È morto Bruno Arena, addio al comico dei Fichi d'India
Ansa
È morto Bruno Arena, addio al comico dei Fichi d'India
Televisione

È morto Bruno Arena, addio al comico dei Fichi d'India

L'attore era lontano dalle scene dal 2013, quando un aneurisma cerebrale ne compromise le capacità motorie, ma era rimasto nel cuore del pubblico. Con Max Cavallari aveva formato una delle coppie più celebri e di successo dell'epoca d'oro di Zelig

È morto a 65 anni Bruno Arena, l'attore dell'indimenticabile duo dei Fichi d'India in coppia con Max Cavallari. Ad annunciarlo qualche ora fa via social è stato il figlio Gianluca che, come il padre, ha intrapreso la carriera di comico. «Non ero pronto, ma tanto non lo sarei mai stato. Buon viaggio papà… lasci un vuoto immenso», ha scritto in un messaggio diventato virale in una manciata di minuti, innescando il cordoglio di tanti personaggi dello spettacolo, da Luciana Littizzetto a Paolo Belli. E soprattutto di tanta gente comune che lo ha ammirato e continuato a seguire (nonostante fosse lontano dalle scene dal 2013, quando un aneurisma cerebrale ne compromise le capacità motorie).

È morto Bruno Arena, addio al comico dei Fichi d'India

Quando lo lo scorso agosto Max Cavallari aveva condiviso su social una foto con Bruno Arena erano piovuti commenti e frasi piene d'affetto per questa coppia di attori che alla fine degli anni '90, dal palco di Zelig, hanno lanciato tormentoni ad effetto come "Tichi tic”, “Amici ahrarara” (ispirato all'esagerato protagonista delle televendite Sergio Baracco), “Tu, da me, cosa vuoi?” diventando dei fenomeni della comicità italiana. Da lì centinaia di serate nelle piazze di tutta Italia, film, libri, ospitate in tv e un'onda d'affetto che si è moltiplicata dal 17 gennaio 2013, quando un aneurisma cerebrale colpì Arena proprio durante le prove di Zelig: un incidente maledetto a seguito del quale fu operato d’urgenza e affrontò un lungo periodo in coma (da cui uscì un mese e mezzo dopo) e da quel momento le sue capacità motorie furono compromesse. Nonostante il lungo percorso di riabilitazione fu obbligato a restare in sedia a rotelle e il miglioramento non fu tale da garantirgli di ritornare sul palcoscenico.

La carriera di Bruno Arena e il successo dei Fichi d'India

Nato a Milano nel 1957, Bruno Arena ha frequentato il liceo artistico e poi l’Isef, tanto che dopo gli studi ha lavorato anche come insegnante di educazione fisica, a Varese. Nel 1983, ha esordito come animatore turistico ma l’anno dopo fu vittima di un tremendo incidente automobilistico che lo ha costretto a subire diversi interventi chirurgici e, nonostante tutto, perse parzialmente la vista da un occhio. Ripresosi quasi completamente, nella sua vita la svolta arriva quando nel 1988 conosce Max Cavallari e l'anno successivo formano i Fichi d’India (riferito, pare, proprio ai fichi delle spiagge di Palinuro, dove stavano lavorando). Da quel momento furono inseparabili condividendo l'esordio sul palco di un locale di Milano, poi l'approdo a Radio Deejay con Marco Baldini e da lì iniziano a girare l'Itala con i loro spettacoli. Nel '95 partecipano a La sai l’ultima e tra il 1997 e il 1999 diventano tra i volti di punta di Zelig- Facciamo Cabaret che ne decreta la consacrazione definitiva: da lì gli spettacoli in teatro, la partecipazione nel film Pinocchio di Roberto Benigni (in cui sono due perfetti Gatto e la Volpe) e ancora Amore a prima vista di Vincenzo Salemme. «Come posso immaginare un futuro senza mio “fratello”: il sipario è sempre aperto, non lo chiudo perché qui con me devi esserci anche tu», scriveva tempo fa Cavallari. Quel sipario, questa volta, è calato per sempre.

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