L'album del giorno: Moby, Play
L'album del giorno: Moby, Play
Musica

L'album del giorno: Moby, Play

Un classic album da 12 milioni di copie, il capolavoro di Richard Melville Hall da New York

Un bestseller mondiale, ma soprattutto un colpo di genio, la fotografia nitida dei grandi cambiamenti in corso nella scena musicale di fine anni Novanta. Play è un efficacissimo caleidoscopio sonoro downtempo che oscilla tra rock, soul ed electronic beats. E che guarda al passato attraverso i campionamenti e le intuizioni blues-gospel provenienti da un box set, Sounds of the South: A Musical Journey from the Georgia Sea Islands to the Mississippi Delta, una raccolta di cosiddette Fields Recordings, ovvero brani seminali, come quello di Bessie Jones, citato in Honey.

I 12 milioni di copie vendute da Play furono il frutto di una strategia di marketing complessa quanto innovativa, innescata per lo più dal fatto che nelle prime settimane successive all'uscita il disco non riusciva a decollare. In classifica come nell'AirPlay.

A cambiare le sorti dell'album fu l'idea di sincronizzare le canzoni di Play con spot commerciali, serie televisive e sigle di Tv Shows. L'effetto fu dirompente e il disco, che al momento della pubblicazione aveva venduto una media di seimila copie a settimana, iniziò a venderne 150 mila. Un flop trasformato in trionfo, come dimostrò il boom nella classifica inglese dove Moby scalzò dal primo posto Supernatural di Santana, il più grande successo discografico del leggendario chitarrista.

Moby - Porcelain (Official Video) www.youtube.com

La misura del successo dell'album sono gli otto singoli che, uno dopo l'altro, sono entrati in rotazione fissa nelle radio di tutto il mondo. Ad accompagnarli una pioggia di videoclip commissionati a vari registi: Jonas Akerlund (Porcelain), Roman Coppola (Honey), Joseph Kahn (South side) e David LaChapelle (Natural Blues).

Play è stato una rivoluzione, un nuovo modo di intendere la musica, un decisivo passo avanti nella contaminazione tra groove e beats del presente e richiami vintage. Un disco imprescindibile che ha aperto nuovi orizzonti sonori, ma soprattuto un album dove le canzoni contano. Non era scontato allora, e lo è ancora meno oggi...

Ti potrebbe piacere anche

I più letti