Gianni Nazzaro
Gianni Nazzaro / Ansa
Gianni Nazzaro
Musica

Addio a Gianni Nazzaro: le 5 canzoni indimenticabili

Il cantante napoletano, interprete dell'amore romantico, è morto a 72 anni al Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato per un tumore ai polmoni. I suoi cinque brani più belli

Il mondo della musica piange la scomparsa di Gianni Nazzaro, morto a 72 anni al Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato da alcune settimane per un tumore in stato avanzato ai polmoni. Nazzaro, come ultimo gesto d'amore, ha sposato nuovamente la compagna di una vita Nada Ovcina, da cui anni fa si era separato e da cui ha avuto due figli. Il cantante aveva richiesto l'eutanasia, senza però ottenerla. Aedo dell'amore romantico, declinato in tutte le sue sfumature, Nazzaro era nato a Napoli il 27 ottobre 1948. Debutta nel mondo dello spettacolo nel 1965 con lo pseudonimo di Buddy, imitando Bobby Solo, Adriano Celentano, Gianni Morandi. Nel 1970 vince il Festival di Napoli con Me chiamme ammore, in coppia con Peppino Di Capri. Grazie a Quanto è bella lei del 1972 e Questo sì che è amore del 1974 diventa uno dei cantanti confidenziali più amati in Italia.

Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta partecipa a numerose edizione del Festival di Sanremo, dove canta L'amore è una colomba, Bianchi cristalli sereni, Non voglio innamorarmi mai, A modo mio, In fondo all'anima e Mi sono innamorato di mia moglie. Il suo rammarico più grande resta il festival del 1987,in cui Perdere l'amore (scritta da Giampiero Artegiani), venne respinta dalla giuria, per poi esser ammessa nel 1988 nella versione di Massimo Ranieri. «Io ero in un'etichetta discografica piccola, mentre Massimo l'anno dopo portò il brano con il colosso dell'epoca, la Wea. Le etichette discografiche decidono tutto. Noi cantanti possiamo poco». Nazzaro ha recitato nei film musicali degli anni Settanta come Ma che musica, Maestro e Venga a fare il soldato da noi. Nel 1998 interpreta il papà di Sara De Vito (Serena Autieri) nella soap Un posto al sole, mentre nel 2014 vince una puntata di Tale e quale show con la sua imitazione di Massimo Ranieri, cantando proprio Perdere l'amore. Vogliamo ricordare l'artista napoletano attraverso le sue 5 canzoni indimenticabili.

1) Quanto è bella lei (1972)
Scritta dalla premiata ditta Pace, Panzeri e Pilat, reduci dal successo di Fin che la barca va di Orietta Berti, Quanto è bella lei vince il Disco per l'Estate a Saint Vincent e scalza dalla vetta della classifica dei 45 giri I giardini di marzo di Battisti-Mogol, diventando una delle canzoni più amate del suo repertorio.

2) A modo mio (1974)
Nazzaro partecipa a Sanremo nel 1974 con A modo mio, un brano scritto per lui da un giovane Claudio Baglioni (allora 23enne) e da Antonio Coggio, ma si classifica solo al dodicesimo posto. La canzone diventerà negli anni uno dei brani più celebri del cantautore romano, soprattutto nei live, ma resta memorabile l'interpretazione intensa di Nazzaro.

3) L'amore è una colomba (1970)
L'amore è una colomba si classifica undicesima al Festival di Sanremo 1970, dove partecipa insieme a Marisa Sannio. Composta da duo Bigazzi - Savio, resta indimenticabile per il suo incipit: «L'amore è una colomba/ che trema già nelle mie mani/L'amore è una canzone/ leggera come un petalo di rosa al mattino»

4) Far l'amore con te (1971)
Nel 1971 Nazzaro partecipa a Canzonissima con due brani dal titolo Far l'amor con te e Miracolo d'amore, poi raccolti in un 45 giri di successo. La canzone racconta un amore finito e il desiderio fisico che riemerge dopo tanti anni: «Dolce fiore, fiore mio/ non sarà primavera ormai/ E ogni rosa, se non sei tu/ È solo un dispiacere in più»

5) Mi sono innamorato di mia moglie (1983)
Musica di Michele Russo e testo di Daniele Pace, Mi sono innamorato di mia moglie è una delle canzoni più belle di Sanremo 1983 (nonostante il ventunesimo posto), edizione famosa anche per le partecipazioni di Zucchero con Nuvola e di Vasco Rossi con Vita spericolata. Alla fine vinse il festival Tiziana Rivale conSarà quel che sarà.
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