Libri e copertine: le scale del delitto e dell'indagine
Libri e copertine: le scale del delitto e dell'indagine
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Libri e copertine: le scale del delitto e dell'indagine

La scala è un elemento iconografico dal significato quasi inesauribile. Anzitutto per statuto ontologico: fra l’oggettuale e l'architettonico. E poi per la capacità di mettere in comunicazione mondi diversi senza appianarne le differenze, ma conservando tutta la fatica del passaggio.

Atiq Rahimi, Maledetto Dostoevskij, Einaudi
Mentre Rassul sta abbassando l’ascia sulla vecchia usuraia, improvvisamente un lampo di consapevolezza gli attraversa la mente: sta replicando i gesti di Raskolnikov in Delitto e castigo del suo amato Dostoevskij. Siamo nella Kabul dei primi anni ‘90 ma la scala di Dostoevskij è ancora lì, quella stessa misera scala sotto la quale Raskolnikov prende coscienza delle proprie azioni, e dove la vita continua a scorrere fuori dalla coscienza dell’omicida, in un mondo a cui non sente più di appartenere.

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