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Le web bufale della settimana - Ep. 65

Le notizie più assurde apparse in Rete negli ultimi 7 giorni

1. L'angelo caduto dal cielo

Ciclicamente la Rete sputa fuori una bufala vecchia di diversi anni. Viene postata questa foto e lanciata la notizia del ritrovamento di un presunto angelo caduto dal cielo in varie parti del pianeta. Prima a Londra, poi a Siracura e ora a Volterra.

Con piccole varianti la notizia più o meno recita così: "Erano le ore 23 e 30 circa quando un oggetto volante non identificato è stato avvistato mentre era in caduta libera in direzione del suolo. Tra lo sconvolgimento generale i passanti hanno visto che per, privo si sensi c’era una creatura di aspetto umanoide e dotata di enormi ali bianche, qualcuno ha gridato al miracolo, i più scettici hanno pensato a un volatile, ma ormai non c’è nessun dubbio, dal cielo è caduto un angelo".

Si parla poi dell'intervento delle forze dell'ordine, del trasporto dell'angelo al Cern di Ginevra e delle analisi in corso.

In realtà si tratta di una bufala. Questa è infatti l'opera degli artisti cinesi Sun Yuan e Peng Yu che rappresenta un angelo ibrido tra un umano e un pollo ed è esposto a Pechino. Nell'esegesi dell'opera si legge: "Il pezzo inquietantemente realistico è una allegoria neanche tanto sottile della fragilità della vita e del concetto di una caduta in disgrazia. Il duo [di artisti] era già precedentemente noto per il loro uso di materiali controversi, da bambini morti a grasso umano".

2. E' morto Bob Dylan

Con la decisione di assegnare il Nobel per la letteratura a Bob Dylan i cacciatori di clic hanno cavalcato la notizia mettendo in Rete una serie di bufale acchiappa clic. Tra le tante quella inerente alla morte del poeta menestrello per le solite misteriose cause. La notizia lanciata sui social network è diventata virale in poche ore facendo tintinnare i salvadanai dei soliti noti del web. Dylan, sebbene irreperibile, è vivo e vegeto e i suoi portavoce hanno assicurato che alla consegna del premio a Stoccolma ci sarà.

3. La sexy prof di matematica

Con una prof di matematica così equazioni e sistemi risulterebbero perfino piacevoli. Il Corriere della Sera ieri citava la storia di Oksana Neveselaya, una bellissima insegnante diventata star del web. Veniva linkato un video in cui la ragazza teneva una lezione agli studenti e poi una gallery in cui si mostrava Oksana in tutta la sua avvenenza. Scriveva Corriere: "La bielorussa Oksana Neveselaya, professoressa di matematica a Minsk, ha conquistato centinaia di migliaia di fan sui social network ed è stata velocemente ribattezzata l’insegnante più bella del mondo grazie a un breve filmato, postato in rete dai suoi alunni, che l’hanno immortalata in classe mentre tiene una recente lezione di algebra".

In realtà la donna del video e la Neveselaya non sono la stessa persona. Il quotidiano di Minsk ha intervistato la modella che ha dichiarato: "Non capivo cosa mi stesse accadendo, la gente mi si accostava per chiedere foto, poi mi hanno mandato messaggi privati con questi screenshot, e mi chiamavano professoressa nei commenti delle foto. Ho cercato di spiegargli con insistenza che non ero una professoressa, poi hanno trovato questo video (che non è mio) e me lo facevano trovare nei commenti! Io ho spiegato che non ero lei, ma nessuno mi ha ascoltato".

Le due ragazze, pur somigliandosi, non sono la stessa persona e l'identità della sexy prof resta ancora un mistero.

4. Il maggiordomo indignato

Un maggiordomo italiano in servizio alla Casa Bianca si sarebbe rifiutato di stringere la mano al premier Matteo Renzi e al Presidente del Consiglio avrebbe detto: "I miei parenti in Italia muoiono di fame, si vergogni". Il presunto maggiordomo in servizio durante la cena di gala di martedì sera si chiamerebbe George Moscone e sarebbe il gran cerimoniere della White House.

La notizia è stata riportata da Libero Giornale e moltiplicata dai social. Peccato che si tratti di una bufala. George Moscone è stato un famoso sindaco di San Francisco degli anni '70 morto da tempo. L'episodio non è mai capitato e si tratta del solito sensazionalismo allarmista che tanto piace agli untori delle bufale.

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