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Le web bufale della settimana - Ep. 59

Le notizie più assurde apparsa in Rete negli ultimi 7 giorni

1. Buono acquisto da 500 euro per Ikea

In questo caso più che di una bufala si tratta di una truffa. Di recente molte caselle di posta elettronica sono state invase da email il cui mittente appariva essere Ikea. Il contenuto allegato citava la possibilità di ottenere un buono acquisto da 500 euro da spendere presso gli store del gigante svedese. Per accedere al concorso sarebbe stato sufficiente rispondere a una serie di quesiti.

In realtà il mittente non era Ikea ma un host spam. Dopo aver compilato il questionario veniva richiesto di inserire i dati personali e, la pagina seguente portava a cliccare una seconda offerta che avrebbe portato a sconti e riduzioni per molte catene. Peccato che si trattasse della sottoscrizione di un servizio telefonico ad abbonamento da 6 euro la settimana.

Un'autentica truffa pubblicitaria ai danni del cliente e Ikea ha fatto sapere di essersi già mossa per bloccare il tutto.

L'avvertimento è sempre lo stesso: stare attenti a dove si clicca, non inserire mai dati personali e diffidare da chi offre soldi facili. Di solito c'è sempre dietro la fregatura.

2. Miley Cyrus è morta

Torna puntuale la pagina dedicata alle non morti celebri. Questa settimana il web ha fatto il funerale a Miley Cyrus che, però, grazie al cielo, sta bene.

La cantante, secondo la bufala circolata in Rete, sarebbe morta in vasca da bagno a causa di un'overdose di pillole.

Alla notizia della sua morte Miley avrebbe reagito scherzando. "La prossima volta - avrebbe dichiarato - fatemi morire in un modo meno banale".

3. Il fantasma di Michael Jackson

Questa foto comparsa sul profilo Instagram di Paris Jackson, la figlia di Michael, ha risvegliato gli istinti più nascosti dei complottisti che assicurano che Jacko, così come Elvis, Jim Morrison o Moana, non sia morto, ma abbia scelto di scappare in un misterioso altrovo.

Qualcuno, infatti, avrebbe intravisto sul sedile posteriore dell'auto guidata dalla ragazza la sagoma di Michael con il celebre cappello in testa.

Ovviamente si tratta di una bufala e sul sedile ci sono solo borse e vestiti, ma non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire e così la foto di Paris è stata oggetto di discussione, dibattito, ritocco a photoshop e soprattutto di tantissimi like su Instagram.

Il ritorno di Cristina

Manca poco alla ripresa della serie tv Grey's Anatomy e, come ogni anno, tornano le bufale che la riguardano.

Archiviato per sempre il Dottor Shepard e la dietrologica possibilità di resurrezione, ora a far parlare di sè è il personaggio di Cristina Yang.

L'attrice Sandra Oh che la interpretava ha detto addio alla serie in maniera pacifica, ma i fan sognano di rivedere il neurochirurgo anche nella tredicesima edizione della serie.

Su Wikipedia, a proposito della prossima stagione, veniva scritto che Cristina sarebbe tornata. Peccato che si trattava di un falso spoiler che non è stato confermato dagli autori.

Anche un account Instagram di Sandra citava la cosa, ma, anche il questo caso, la fonte era un fake, una pagina curata dai fan che, desiderosi di rivedere la dottoressa Yang in ospedale, si sono lasciati andare alla fantasia. In realtà non è del tutto escluso il ritorno.

Pare che alla Oh sia stato proposto, spetta a lei adesso decidere se accettare o meno l'invito.

5. Chiuso Charlie Hebdo

Dopo la vignetta satirica sul terremoto in Italia pubblicata dalla rivista francese Charlie Hebdo in Rete era circolata la notizia secondo cui la redazione del giornale sarebbe stata chiusa dopo una decisione presa da Bruxelles.

L'articolo citato così recitava: "Chiuso Charlie Hebdo. Dopo le polemiche scatenate dalle vignette satiriche sul terremoto del centro Italia, e non solo, il giudice di Bruxelles Alvrios Porfischeitsh ha deciso di emanare una sentenza per direttissima provocando la chiusura del noto giornale di satira francese. Le parole del magistrato sembrano a tutti inequivocabili: 'Non si tratta di satira. Purtroppo devo prendere atto che, in momenti come questo, tutti i valori sono percepiti come altamente variabili'".

In realtà la notizia è falsa, non esiste alcun giudice che porta quel nome e Charlie Hebdo, ad oggi, è ancora aperta.

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