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Economia

Rincaro delle bollette a luglio: le cose da sapere

Dopo il blocco degli aumenti deciso dal Tar, è scontro tra Autorità dell’energia, che chiede il loro ripristino, e associazioni dei consumatori

Rischia di trasformarsi in un vero e proprio affare di Stato la vicenda del blocco degli aumenti delle tariffe delle bollette elettriche. Dopo aver infatti ottenuto dal Tar della Lombardia la decisione appunto di sospendere, almeno per il momento, gli annunciati rincari della luce decisi dall’Autorità per l’energia, le associazioni dei consumatori, Codacons su tutte, puntano ora a coinvolgere nella vicenda il governo, richiamando il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e lo stesso presidente del Consiglio Matteo Renzi a fare chiarezza su una storia che presenta aspetti oscuri. Ma vediamo di ricostruire nel dettaglio tutta la questione, cercando anche di capire cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane.

L’Authority decide i rincari

Risale a circa un mese fa la decisione, adottata dall’Autorità dell’energia e del gas, di far scattare nelle bollette delle famiglie italiane rincari tanto per la luce che per il gas. Aumenti che sarebbero dovuti diventare operativi dal primo luglio, ovvero dal terzo trimestre 2016, dopo che nei primi due trimestri dell’anno in corso c’erano stati dei ribassi. Gli aumenti in questione venivano fissati in un +4,3% per l’energia elettrica e +1,9% per il metano.

Le associazioni dei consumatori non ci stanno

La decisione dell’Authority ha fatto fin da subito storcere il naso alle associazioni dei consumatori, non solo e non tanto per la loro entità, quanto per le ragioni addotte, che venivano collegate, in particolare per quanto concerne l’energia elettrica, ad aumenti dei cosiddetti costi di dispacciamento. Si tratta delle spese sostenute dai grandi grossisti dell’energia per distribuire materialmente la corrente elettrica. Una circostanza che ha fatto subito scattare il sospetto, tra le associazioni dei consumatori, che potessero essersi verificate delle vere e proprie speculazioni.

L’Authority conferma i sospetti

Il paradosso di tutta questa vicenda è rappresentato dal fatto che è la stessa Authority ad alimentare nelle associazioni dei consumatori l’idea che in effetti potessero essersi verificati dei comportamenti lesivi della normale concorrenza sul mercato. Infatti, nel comunicare i rincari, la stessa Autorità dell’energia, annuncia l’apertura di un’indagine proprio su comportamenti anomali degli operatori.

Le associazioni dei consumatori fanno ricorso

Prendendo atto di questa situazione, le associazioni dei consumatori, con in testa il Codacons, hanno ritenuto quanto mai opportuno, di fronte anche al semplice sospetto che potessero esserci state delle anomalie nella gestione della distribuzione della corrente elettrica, rivolgersi al Tar per chiedere l’annullamento degli aumenti, perlomeno fino a quando non fosse stata fatta piena luce sulla questione.

Il Tar e la sospensione cautelativa

Una decisione definitiva sul ricorso presentato dalle associazioni dei consumatori dovrebbe arrivare il prossimo 15 settembre, per quando è fissata la camera di consiglio del Tar. Nel frattempo però, il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia, ravvisando la possibilità che l’entrata in vigore degli aumenti potesse rappresentare un danno grave e irreparabile per i consumatori, ha deciso comunque di sospendere in via cautelativa i rincari. Tra l’altro ha anche precisato che, nel caso non fossero poi ravvisate anomalie da parte degli operatori, questi ultimi potranno recuperare retroattivamente gli aumenti previsti.

La reazione dell’Authority

Ovviamente l’Autorità dell’energia non ci sta a recedere dalla propria decisione, e ha deciso di ricorrere all’Avvocatura di Stato per far annullare la sospensiva del Tar, una procedura che non si sa che effetti potrà avere. In ogni caso, a una decisione negativa del Tar a settembre, potrà sempre essere presentato un ricorso al Consiglio di Stato, e la vicenda amministrativa dunque, avrebbe strascichi che potrebbero protrarsi per mesi.

Le reazioni dei consumatori

Da parte loro, le associazioni dei consumatori hanno incassato con soddisfazione la sospensione decisa dal Tar, ma puntano a coinvolgere sulla questione il governo. Non a caso è stato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, in accordo con il premier Matteo Renzi, a chiedere che in ogni caso, sulla vicenda riguardante possibili anomalie nel comportamento dei grandi operatori elettrici, si debba fare piena e completa chiarezza, prima di procedere con i nuovi aumenti. Staremo a vedere.

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