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Economia

Partite Iva, tutte le novità in arrivo per il 2017

Il ddl sul lavoro autonomo, che entra in vigore oggi, estende una serie tutele e definisce il cosiddetto smart working

Con la pubblicazione in Gazzettano Ufficiale, scattano da oggi tutte le tutele della legge 81/2017 che riforma in maniera significativa il lavoro autonomo. Si tratta di un provvedimento che introduce novità importanti per le piccole partite Iva, tanto da meritarsi l'appellativo di Jobs Act degli autonomi. Si va dall'estensione del congedo parentale alle mamme e ai papà iscritti alla gestione separata, ai rimborsi ed ai tempi di pagamento. E ancora, dall'apertura di sportelli ad hoc nei centri per l'impiego alla definizione delle condizioni per favorire il lavoro agile o smart working. Ma vediamo nello specifico quali sono le trasformazioni più importanti con cui dovranno presto confrontarsi milioni di piccole partite Iva.

Congedi e maternità

Il congedo parentale alle lavoratrici e ai lavoratori autonomi viene esteso a sei mesi, dai precedenti tre mesi, entro i primi tre anni del bambino. Da notare però che il limite si applica alla somma dei congedi dei due genitori. Inoltre, ci sarà la possibilità di ricevere l'indennità di maternità pur continuando a lavorare.

Malattia e indennità

Per le piccole partite Iva che risultano iscritte alla cosiddetta gestione separata Inps e che versano lo 0,72% aggiuntivo, la malattia domiciliare verrà d’ora in poi equiparata alla degenza ospedaliera nel caso in cui sia conseguenza di trattamenti terapeutici di malattie oncologiche, di gravi patologie cronico-degenerative con un progressivo aggravarsi o che comunque comportino una inabilità lavorativa temporanea del 100 per cento. Questo significa che l'indennità raddoppierà e durerà fino a un massimo di 180 giorni. In caso poi di malattia o infortunio di gravità tale da impedire il lavoro per oltre 60 giorni, il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi sarà sospeso per tutta la malattia fino a un massimo di due anni.

Tempi di pagamento

Vengono introdotte maggiori garanzie sui tempi di pagamento, dato che viene considerata illegale qualsiasi clausola di un contratto che preveda un pagamento della prestazione oltre i 60 giorni dalla presentazione della fattura o della richiesta, così come abusivo viene considerato il rifiuto a stipulare contratti per iscritto.

Bandi pubblici e centri per l’impiego

Le amministrazioni pubbliche, quindi in particolare Regioni, Province e Comuni, dovranno agevolare la partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici o ai bandi per l'assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca, in particolare favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare  pubbliche. Questo dovrà avvenire anche attraverso i centri per l'impiego che dovranno dotarsi, in ogni sede aperta al pubblico, di uno sportello dedicato proprio al lavoro autonomo che raccoglierà domande e offerte di lavoro, con il compito di fornire informazioni a professionisti e imprese, per esempio sull'avvio dell'attività o per l'accesso appunto a commesse ed appalti pubblici o per le opportunità di credito e agevolazioni.

Spese e deduzioni

Vengono esclusi dalla determinazione del reddito da lavoro autonomo i rimborsi delle spese di vitto e alloggio relativi alle trasferte in seguito ad un incarico da parte del committente. Sempre in termini di spese, saranno aumentate le deduzioni riguardanti quelle per la partecipazione a convegni, congressi o a corsi di aggiornamento professionale.

Aliquota e gestione separata Inps

Via libera al tanto atteso provvedimento che fissa al 25% l’aliquota previdenziale per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps. In questo modo si sterilizza definitivamente la misura contenuta nella riforma Fornero che imponeva invece l’aumento progressivo di questa aliquota fino al 33%.

Smart working

Con una misura ad hoc si favorisce la diffusione del lavoro agile o smart working, definendolo come un’attività per obiettivi, grazie all'impiego delle tecnologie digitali. Per la definizione invece delle modalità specifiche di implementazione, si rimanda agli accordi tra committente e lavoratore autonomo.

Reti di professionisti

Anche in questo caso si tratta di una misura attesa da tempo: in pratica i liberi professionisti potranno associarsi in reti o consorzi, anche temporanei, per poter partecipare a bandi di gara, riuscendo così a competere con meno vincoli all'assegnazione degli appalti.

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