Dimissioni per assenza ingiustificata, smartworking, cassa integrazione, Naspi, lavoro stagionale e apprendistato. Al via le novità previste dal disegno di legge Lavoro, collegato alla manovra. È entrato in vigore ed ecco cosa cambia per lavoratori e aziende.
Dimissioni e assenze ingiustificate e Naspi
È la novità più rilevante. Il disegno di legge stabilisce che, in caso di assenza ingiustificata prolungata oltre il limite fissato dal contratto collettivo (o di 15 giorni in assenza di una previsione specifica), il datore di lavoro può considerare il rapporto risolto per volontà del lavoratore, notificandolo all’Ispettorato Nazionale del Lavoro. E il considerarle dimissioni volontarie significa un impatto diretto sull’accesso al Naspi. Questi lavoratori, infatti, perdono il diritto al sussidio di disoccupazione. La misura si aggiunge alle restrizioni introdotte dalla Legge di Bilancio. Chi cambia lavoro dopo dimissioni volontarie deve lavorare almeno tredici settimane nel nuovo impiego per poter accedere all’indennità in caso di licenziamento. E c’è anche una stretta per i lavoratori che rientrano dall’estero: non c’è diritto al Naspi se tornano in Italia entro sei mesi dalla perdita del lavoro all’estero.
Smartworking
È confermato l’obbligo per i datori di lavoro di comunicare ufficialmente al Ministero del Lavoro i nominativi dei dipendenti che lavorano in smartworking e le date di inizio e fine del lavoro agile. Le comunicazioni devono avvenire entro cinque giorni dall’avvio del periodo o dalle eventuali modifiche.
Contratto ibrido
Viene introdotto il contratto ibrido. Un lavoratore può essere assunto con un mix tra lavoro subordinato e autonomo, beneficiando del regime forfettario per la parte di reddito derivante dall’attività autonoma.
Contratti di somministrazione
Meno vincoli per aziende e agenzie sui contratti di somministrazione. Il tetto del 30% dei lavoratori somministrati a tempo indeterminato non si applica più per le agenzie di lavoro e in casi particolari, come startup, attività stagionali, spettacoli e sostituzioni. Inoltre, decadono i limiti di durata per i contratti a termine in caso di utilizzo di lavoratori disoccupati da oltre sei mesi o appartenenti a categorie svantaggiate.
Lavoro stagionale
Diventa più flessibile il lavoro stagionale. Il disegno di legge amplia infatti la definizione di attività stagionali, includendo non solo quelle tradizionalmente riconosciute, ma anche le attività necessarie per far fronte a intensificazioni produttive o a esigenze specifiche legate ai cicli stagionali.
Cassa integrazione
La nuova normativa consente ai lavoratori in cassa integrazione di svolgere un’altra attività lavorativa, subordinata o autonoma, senza perdere completamente il diritto all’integrazione salariale. Tuttavia, per le giornate in cui lavorano presso un datore di lavoro diverso da quello che ha richiesto la cassa integrazione, non riceveranno il trattamento integrativo.
Apprendistato
Al via un unico contratto per più percorsi formativi. Le nuove regole consentono di trasformare l’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale in apprendistato professionalizzante o di alta formazione e ricerca, una volta conseguito il titolo.