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AFP PHOTO/Emmanuel Dunand
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Economia

Crisi Grecia: 6 proposte di Tsipras per evitare il fallimento

Dal surplus primario ridotto, alle norme in materia di fisco e pensioni. Ecco come Il primo ministro greco intende convincere l'Eurogruppo

Atene e i creditori internazionali potrebbero arrivare a un compromesso con reciproci avvicinamenti dopo la bocciatura da parte della commissione europea del piano presentato il 10 giugno scorso. Alexis Tsipras, dopo essersi presentato oggi all'Eurosummit con un nuovo piano che rivede il precedente, non ha convinto fino in fondo tutti i presenti. Per questo è stato fissato un nuovo incontro in settimana nel tentativo davvero estremo di raggiungere un accordo. Ecco da dove si cominica, ovvero dalle misure messe sul tavolo da Atene.

1 - Surplus primario

A differenza del piano di giugno Atene sarebbe ora pronta a raggiungere per il 2015 l'obiettivo di un avanzo primario dell'1% sul Pil e di centrare il target di una avanzo del 3,5% per il 2018 come chiedono i creditori. Sempre secondo indiscrezioni Atene dovrebbe raggiungere il 2% nel 2016 e il 3% nel 2017.

2 - Fisco

Atene sarebbe pronta ad alzare le tasse e ad adottare misure fiscali permanenti pari al 2% del Pil. I creditori chiedevano misure pari al 2,5% del Pil. Il delta fra le due posizioni sarebbe colmato dalla Grecia con "provvedimenti amministrativi" del valore dello 0,5% del Pil. Atene sarebbe pronta ad adottare misure fiscali aggiuntive in cambio di un impegno ad ottenere dai creditori una ristrutturazione del debito.

3 - Tassa di solidarietà

Un provvedimento che Tsipras ritiene necessario per sollevare le disperate condizioni di una fascia di popolazione aumentata drammaticamente nei sette anni di austerity. Il Piano prevede di incrementare la tassa di solidarieta' per estendendola a chi guadagna piu' di 30.000 euro all'anno e alle imprese che registrato utili per piu' di 500.000 euro.

4 - Iva

Qui ancora le posizioni sono distanti, ma piu' vicine di dieci giorni fa. Atene insiste per le tre aliquote Iva mentre i creditori puntano a due aliquote: una del 23% standard e una dell'11% per i beni di prima necessita' come cibo e medicine (per esempio in Italia l'Iva per i beni di prima necessita' o con aliquota agevolata come l'e-book e' al 4%). Tsipras insite per tre aliquote offrendosi di portare piu' prodotti nella fascia sopra il 23% e insite per mantenere beni come libri e spettacoli teatrali all'11%. Una scelta comprensibile per i figli di Aristofane e di Eschilo.

5 - Pensioni

Atene sarebbe pronta a bloccare i prepensionamenti a partire dal primo gennaio 2016 con una conseguente riduzione della spesa previdenziale contemporaneamente alzerebbe gradualmente l'eta' pensionabile a 62 anni. 

6 - Deficit zero

Il Governo di Atene propone una sorta di clausola del deficit zero. La clausola farebbe scattare automaticamente delle misure di taglio alla spesa in caso che non sia rispettato un deficit pari a zero.

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