Edoardo Frittoli

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Nel 1939 la newyorkese DC Comics stava cercando un nuovo supereroe. Un personaggio che potesse affiancare la fama di Superman, pubblicato dalla sussidiaria Action Comics. Curiosamente, l'editore Vin Sullivan si rivolse al vignettista comico Bob Kane, che fu accoppiato allo sceneggiatore Bill Finger.

La prima storia con il cavaliere oscuro Batman comparve sul numero 27 di Detective Comics del maggio 1939. Il protagonista, che vestirà i panni dell'uomo-pipistrello è Bruce Wayne, un uomo d'affari mondano e ricchissimo che dopo avere assistito da bambino all'assassinio dei propri genitori decide di combattere il crimine nel nome della giustizia. Il playboy coltiva il proprio obiettivo segreto in solitudine, da autodidatta. Allena il fisico e costruisce armi e veicoli in laboratorio inizialmente senza l'ausilio di alcun superpotere.

Il sentimento di giustizia di Batman (allora scritto Bat-Man) si esplicherà in tutta la sua forza nella prima storia (lunga solo 6 pagine) del maggio 1939. Disegnato con un tratto tipico degli anni '30 nell'essenzialità delle forme, il nuovo supereroe DC Comics sarà protagonista di una crime story non ancora ambientata a Gotham City ma semplicemente a New York.

Intitolata "The Case of the Chemical Syndicate" (Il caso della cricca dei Chimici in italiano) Bruce Wayne prende parte assieme al commissario Gordon (da sempre suo amico) alle indagini sull'omicidio dell'imprenditore chimico Lambert, del quale era stato falsamente accusato il figlio. I sospetti cadono sui soci della vittima: Alfred Stryker, Paul Rogers e Steven Crane. Quest'ultimo viene freddato da due cecchini, catturati da Bat-Man arrivato per la prima volta sulla scena. Nel frattempo il terzo socio, Paul Rogers, viene scoperto dal complice di Stryker Jennings mentre si stava aggirando per il  laboratorio della società. Da un lucernario irrompe Bat-Man che colpisce Jennings e libera Rogers da una camera a gas dove era stato rinchiuso. Il primo rivale della lunga storia di Batman, Alfred Stryker, tenta la fuga ma Bat-Man lo raggiunge e lo spinge dentro ad una vasca piena di acido.

Tornato nei panni di semplice cittadino, Bat-Man ascolta l'incredibile storia dal commissario Gordon liquidandola ironicamente come una "fantasia". Alla fine della storia Bill Finger rivelerà ai lettori la doppia identità di Bruce Wayne. Il mito di Batman era nato.

Il Caso della compagnia chimica sarà riscritto più volte negli anni con una serie di varianti dalla trama originale. La saga del Cavaliere oscuro era cominciata e ben presto avrebbe eguagliato e poi superato quella del "rivale" Superman. Anche se il Bat-Man di allora, con le ali da pipistrello dalla forma che ricordava vagamente le litografie dei "seleniti" della fine del XIX secolo, era un personaggio molto diverso da quello universalmente conosciuto e celebrato oggi. L'eroe delle ombre di Gotham City era,ai suoi esordi, molto più vicino alla natura umana, un eroe del bene che combatteva i malvagi con la sola forza dei muscoli. Le prime armi (autoprodotte in segreto da Bruce Wayne) arrivarono due numeri dopo l'esordio: Bat-Man utilizzò nel numero 29 di Detective Comics un cinturone pieno di flaconi di gas, ai quali seguirono il primo boomerang (il batarang) e il primo veicolo, che non era un'automobile speciale bensì un autogiro (ibrido tra un aereo e un elicottero) con le ali da pipistrello.

Il numero 27 di Detective Comics, nell'edizione originale, è diventato uno dei pezzi più desiderati dai collezionisti Nel 2010 una delle rarissime copie del 1939 è stata battuta all'asta per oltre 1 milione di dollari. quando uscì nelle edicole americane 80 anni fa, costava solo 10 centesimi.

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