Un nuovo grattacielo solcherà i cieli di Milano: il Gioia 22, il cui profilo architettonico ridefinirà lo skyline di Porta Nuova. Andrà a sostituire il palazzo di 18 piani che ha ospitato l'Inps, in disuso dal 2012 e ubicato al civico 22 di via Melchiorre Gioia, la cui demolizione è iniziata il 16 novembre 2017.

Il nuovo edificio, tutto ecosostenibile, sarà ultimato nel 2020. La posa della prima pietra è prevista per l'estate del 2018. Il palazzo si svilupperà allargandosi in una tensione verso l'alto per 26 piani fuori terra (con 4 piani interrati), protendendo sul Parco Biblioteca degli Alberi, che offre alla città oltre 90mila mq di verde.

La vista da Via Melchiorre Gioia sarà dominata dalla vela in vetro. Il risparmio energetico con cui è stato concepito il grattacielo comincia proprio dalla facciata in triplo vetro, che permette il contenimento dei consumi.

Disegnato dall'architetto Gregg Jones (dello studio Pelli Clarke, che ha già progettato il World Financial Centre di New York e le Torri Petronas di Kuala Lumpur), coordinato da Coima Sgr, per conto della controllata del fondo sovrano di Abu Dhabi, Gioia 22 è il primo progetto della seconda fase di sviluppo dell'area di Porta Nuova, che nella prima fase ha già popolato Milano di edifici e grattacieli che guardano al futuro, come la Torre Unicredit, il più alto grattacielo in Italia (231 metri), e il pittoresco Bosco Verticale.

Gioia 22 si svilupperà per un'altezza complessiva di circa 120 metri e potrà ospitare fino a 2.700 persone all'interno dei suoi uffici.

Pensato nell'ottica della sostenibilità ambientale e dell'efficienza energetica, sarà il primo edificio di queste dimensioni a rispettare lo standard Nearly Zero Energy Consumption Building in Italia.

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