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Sinner a New York, i giorni della verità Jannik aspetta solo l’ok dei medici

Sinner a New York, i giorni della verità Jannik aspetta solo l’ok dei medici
Jannik Sinner, 25 anni, è il numero uno al mondo (Photo by Matthew Stockman/Getty Images)

Il numero uno al mondo si è sottoposto a terapie di onda d’urto per il ginocchio infiammato, c’è ottimisto per la sua partecipazione all’ultimo Slam dell’anno

Mancano dodici giorni al via degli Us Open, l’ultimo Slam della stagione e Jannik Sinner non sa ancora se potrà essere protagonista sui campi di Flushing Meadows. Il viaggio a New York è ancora in dubbio, Sinner lunedì ha ripreso ad allenarsi sui campi del circolo Stampa Sporting di Torino dove a novembre è abitudine vedere la preparazione degli otto partecipanti al Masters. Il numero uno al mondo non prendeva in mano la racchetta da quasi due settimane, l’ultima volta era stato a Montecarlo. Poi le cure al J Medical di Torino dove inizialmente sembrava che Sinner fosse stato sottoposto a un semplice controllo, ma poi è venuta a galla una realtà diversa e più preoccupante per i tifosi di Jannik: Sinner a Torino si è sottoposto a sedute di terapia con le onde d’urto per un’infiammazione al ginocchio destro.

Lieve ottimismo

Dall’entourage del campione filtra un leggero ottimismo, ma la linea dello staff di Sinner è sempre improntato alla prudenza: quello che conta è salvaguardare la salute di Sinner anche e soprattutto per evitare che si ripetano episodi come quello di Parigi quando perse al quinto set con Cerundolo un match praticamente vinto per un malore dovuto alla stanchezza. Presentarsi a New York non al top sarebbe un grande errore soprattutto per le condizioni estreme di Flushing Meadows sia dal punto di vista climatico (caldissimo e molto umido) sia per la superficie (il cemento costringe il ginocchio a enormi sollecitazioni. Ecco perchè Sinner staccherà il biglietto per gli States solo dopo aver avuto l’ok dagli specialisti che verificheranno quanto hanno inciso i carichi di lavoro sul ginocchio. Poi c’è da valutate l’aspetto della condizione: se Sinner dovesse giocare nella Grande Mela gli servirebbe un po’ di tempo per ritrovare il ritmo visto che avrebbe solo una settimana di allenamenti prima dell’inizio del torneo e i primi turni potrebbero essere pericolosi perchè troverebbe avversari già rodati. In ogni caso, se arriverà l’ok dei medici, la partenza per gli States dovrebbe avvenire nel prossimo fine settimana,

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