Il conto alla rovescia è iniziato. Saranno 196 gli atleti azzurri a rappresentare l’Italia ai Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, un record assoluto che supera i 184 di Torino 2006. La delegazione comprende 103 uomini e 93 donne, distribuiti su sedici discipline tra ghiaccio e neve. Numeri che testimoniano la crescita del movimento italiano e le ambizioni di una squadra chiamata a brillare davanti al pubblico di casa.
Agli 87 atleti degli sport sul ghiaccio selezionati la scorsa settimana si sono aggiunti oggi i 109 degli sport della neve, cinquantasei uomini e cinquantatré donne. Tra loro spiccano nomi che raccontano storie di generazioni diverse, unite dalla passione e dall’orgoglio nazionale.
Tre decenni in pista
Giada D’Antonio, classe 2009, sarà la prima napoletana nella storia dello sci alpino olimpico. Al cancelletto di Cortina avrà sedici anni, come Janica Kostelic a Nagano 1998 o Traudi Hecher a Squaw Valley 1960, dove vinse un bronzo. Insieme a lei Anna Trocker, altra giovane promessa diciassettenne. È un bel messaggio al mondo dello sport: è il segno di un ricambio generazionale già in atto che dona freschezza, giovinezza, novità.
All’estremo opposto c’è Roland Fischnaller, snowboarder altoatesino che a quarantacinque anni parteciperà alla sua settima Olimpiade, primato assoluto italiano negli sport invernali. Ma non è l’unica leggenda, di baluardi della vecchia scuola ce ne sono eccome. Quattro atleti della spedizione erano presenti anche a Torino 2006: Arianna Fontana (short track), Joel Retornaz (curling), Alessandro Pittin (combinata nordica) e lo stesso Fischnaller. Carriere longeve, straordinarie, che attraversano epoche diverse dello sport azzurro.
Le scelte difficili della Fisi
Nello sci alpino, la federazione ha fatto scelte chiare ma dolorose. Il gigante, ad esempio, vede l’assenza di Filippo della Vite, mentre in slalom è stato convocato un po’ a sorpresa (anche se meritatamente) Tommaso Saccardi, classe 2001, forte dei risultati in Coppa Europa ma non ancora a punti in Coppa del Mondo. Tra i veterani ci saranno i quarantuno anni di Christof Innerhofer e i trentacinque di Federica Brignone, portabandiera e capocordata dell’intera squadra.
Le selezioni olimpiche sono sempre dolorose, e non solo per l’Italia: la Francia rinuncerà a un campione come Alexis Pinturault, mentre la Svizzera farà a meno dell’asso Ramon Zenhaeusern (due medaglie a Pechino 2022). Nel frattempo, a Crans-Montana le delegazioni femminili e maschili gareggeranno con il lutto al braccio per ricordare le vittime della terribile strage di Capodanno.
La strada verso Milano Cortina è tracciata. La rosa azzurra, caratterizzata da un buon equilibrio tra gioventù ed esperienza, sogna in grande, pronta a entusiasmare il tifo di casa e rendere fieri tutti gli italiani.
