Il fortino di Bergamo scelto dal ct Gattuso per accompagnare l’Italia verso la finale dello spareggio mondiale non ha molti precedenti nella storia della nazionale. E non è nemmeno stato in assoluto troppo fortunato, se è vero che gli azzurri vi hanno disputato fin qui solo 4 partite vincendone appena la metà. Una, però, particolarmente cara allo stesso Gattuso visto che al Gewiss Stadium ha esordito sulla panchina ereditata da Spalletti: era il 5 settembre scorso, serata valida per le qualificazioni mondiali con ancora una piccola speranza di poter rovesciare il destino scritto con la sconfitta in Norvegia.
A settembre Bergamo era stata caldissima nell’accoglienza alla nazionale e l’aveva trascinata alla vittoria per 5-0. La notte della grande illusione che si sarebbe potuto inseguire i norvegesi sul piano della differenza reti, speranza poi svanita nel corso dell’autunno.
Forse anche per il dolce ricordo della prima volta da commissario tecnico, Gattuso ha voluto a tutti i costi tornare a Bergamo scartando soluzione che avrebbero consentito un numero maggiore di tifosi come San Siro o l’Olimpico di Roma. Lo ha confessato lo stesso allenatore nella lunga vigilia della sfida con l’Irlanda del Nord: “Ho scelto io Bergamo e la Figc mi ha accontentato senza problemi, per esempio San Siro è divisa e può essere pericolosa ai primi errori, aver giocato la mia prima partita lì è stata importante, Bergamo è un catino, speriamo di non aver toppato”.
La prevendita dei biglietti gli ha dato ragione. Il sold out è arrivato nel giro di una manciata di minuti, favorito anche dai prezzi popolari scelti dalla Federcalcio per avvicinare il più possibile la gente a un appuntamento da non sbagliare. Ci sarà, dunque, il tutto esaurito e si spera anche un contorno entusiasta oltre al sostegno se dovessero emergere problemi.
Italia a Bergamo, ecco tutti i precedenti
La verità, però, è che Bergamo non è una delle sedi tradizionali della nazionale azzurra. La prima volta è stata nel 1987 in una gara di qualificazione all’Europeo ’88 che poi avremmo chiuso perdendo la semifinale contro l’Unione Sovietica: avversario di quel giorno Malta, sconfitto per 5-0 con reti di Bagni, Bergomi, Altobelli (doppietta) e Vialli. Poi il nulla fino al 15 novembre 2006, da freschi campioni del Mondo: amichevole pareggiata 1-1 con la Turchia con gol di Di Natale e autorete di Materazzi.
Il terzo appuntamento con la storia risale al 14 ottobre 2020 contro l’Olanda in Nations League: anche qui un pareggio per 1-1 determinato da Lorenzo Pellegrini e Van de Beek. Infine il già citato 5-0 all’Estonia del 5 settembre 2025, debutto di Gattuso sulla panchina azzurra con le firme di Kean, Retegui (doppietta), Raspadori e Bastoni per il 5-0 a travolgere l’Estonia.
