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Kimi Antonelli si sbilancia con Wemby: “Due settimane e chiudo il Mondiale”

Kimi Antonelli si sbilancia con Wemby: “Due settimane e chiudo il Mondiale”

Il pilota della Mercedes ha fatto visita ai San Antonio Spurs e chiacchierando con la star francese ha confessato di sentirsi molto vicino al titolo. Domenica ad Austin può essere campione, in America curiosità anche per le novità della Ferrari

Kimi Antonelli è sbarcato ad Austin con grande anticipo rispetto al gran premio degli Sttati Uniti che si svolgerà nel week end. Il leader del mondiale di Formula 1 se l’è presa comoda per adattarsi al meglio al fuso orario e si è pure goduto qualche ora di relax prima di salire di nuovo sulla sua Mercedes. Il pilota italiano è andato a fare visita al campo di allenamento dei San Antonio Spurs, team campione in carica della Western Conference e che ha perso lo scorso anno le Finali NBA contro i New York Knicks. Il pilota italiano della Mercedes ha chiacchierato e scherzato con alcune delle star della franchigia texana e in particolare con il giocatore simbolo degli Spurs, il fortissimo ‘centro’ francese Victor Wembanyama. Le telecamere hanno anche immortalato una interessante chiacchierata tra i due: Antonelli ha confermato al 22enne transalpino che lui e altri componenti del team presenzieranno domani alla prima partita stagionale degli Spurs, che sfideranno in casa gli Oklahoma City Thunder. La discussione tra i due fenomeni si è però poi spostata sulla F1 e Antonelli, parlando a Wemby della sua stagione, si è lasciato scappare una ‘previsione’ interessante in ottica Mondiale. Antonelli infatti avrà ad Austin il suo primo match point stagionale per la conquista del titolo. Kimi finora non si è mai sbilanciato troppo nelle sue dichiarazioni ufficiali sulla possibilità, sempre più vicina, di laurearsi campione del mondo, ma con il gigante francese ha fatto un’eccezione. “La stagione sta andando bene, sto lottando per il titolo e si sta avvicinando. Quindi si spera che tra due settimane lo chiudiamo. Ma vedremo“. Antonelli usa proprio il termine “clinch it“, che in inglese indica la chiusura aritmetica della contesa. Insomma, se non a Austin la convinzione da parte di Antonelli è che davvero Città del Messico possa essere la sede giusta per una festa storica. Quella del primo italiano campione del mondo di F1 dal 1953. Antonelli ha 340 punti e precede il compagno di squadra Russell che ne ha 238 e il ferrarista Hamilton a quota 229. Gli servono 49 punti nelle prossime sei gare per diventare campione del mondo. E’ campione ad Austin se vince con Russell nono o peggio e Hamilton quinto o peggio. In Messico gli basterebbero 101 punti di vantaggio sul secondo, in Brasile 76.

La nuova Ferrari

Sulla SF-26 di Leclerc e Hamilton ad Austin debutterà l’ultimo pacchetto di sviluppi del 2026. Pance più strette e modifiche sul fondo con l’obiettivo di aumentare il carico dinamico e la stabilità. Ad Austin arriveranno delle risposte importanti, l’obiettivo è fare dei passi avanti e magari vincere un terzo gran premio nel 2026 dopo i due trionfi di Hamilton a Barcellona e Leclerc a Silverstone che hanno interrotto l’incredibile digiuno del 2025, anno orribile per il team di Maranello. “Ciò che conta è portare sviluppi il prima possibile, speriamo di crescere più dei nostri rivali con le novità che introdurremo” ha detto Leclerc dopo la gara di Singapore chiusa al secondo posto. Austin è un circuito amico per Lewis Hamilton: l’inglese ha ottenuto cinque vittorie, tre pole position e nove podi. E ha conquistato in America i titoli mondiali del 2015 e del 2019. Lewis deve farsi perdonare l’errore di Singapore quando non ha obbedito all’input del box di rientrare per il cambio gomme, errore per il quale poi si è scusato con la squadra. Da qui alla fine del Mondiale vivremo anche una sfida interna al team Ferrari: Leclerc e Hamilton saranno concentrati nel voler dimostrare di essere più bravi del compagno di squadra. Al momento Lewis ha 14 punti in più di Charles, ma la strada è ancora lunga.

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