Dalla Mole di Torino alla Torre pendente: Damien Comolli porta gli algoritmi in Serie B e trova un nuovo progetto dopo quello, fallito, della Juventus. Sarà presidente e amministratore delegato del club toscano, scelto personalmente dalla proprietà con un contratto triennale. A lui i pieni poteri nella guida della società del britannico Alexander Klastner che ha colto l’opportunità dopo che il manager francese si è trovato sul mercato scaricato dalla Juventus.
Comolli, un anno da plenipotenziario alla Continassa e amministratore delegato nominato nel novembre 2025 e poi licenziato sei mesi più tardi, aveva evidentemente voglia di rimettersi in gioco e di cercare una sfida diversa anche per riscattare gli scarsi risultati juventini. Il suo rapporto con Elkann si è chiuso a giugno con una buonuscita da 850mila euro per concludere senza traumi un’avventura nata sotto cattive stelle e proseguita peggio fino alla mancata qualificazione alla Champions League e alle tensioni con Luciano Spalletti.
Così Klastner ha salutato il suo arrivo a Pisa: “Ritengo che sia arrivato il momento per il Pisa SC di entrare in una nuova fase di crescita e sviluppo. Sono convinto che questo possa avvenire sotto la guida di Damien, che porta con sé una grande esperienza e una profonda conoscenza del calcio, sia dentro che fuori dal campo. Damien entra a far parte del Pisa SC con un contratto iniziale di tre anni. Vorrei cogliere questa occasione per ringraziare Giuseppe Corrado e Giovanni Corrado, che hanno dato tantissimo al Club e sono stati il cuore e l’anima del Pisa SC negli ultimi dieci anni”.
Comolli, che aveva salutato la Juventus non senza una punta di amarezza, si è tuffato immediatamente nella nuova sfida: “Sono molto felice di entrare a far parte del Pisa SC come Presidente e Amministratore Delegato. Sotto la proprietà di Alexander Knaster, il Club ha compiuto progressi davvero significativi. Questo dimostra che il Pisa SC è un Club stimolante in cui entrare, con un potenziale di crescita decisamente importante, a partire dalla propria organizzazione e dalla realizzazione di un nuovo centro sportivo all’avanguardia. Non vedo l’ora di contribuire, sotto ogni aspetto, al prossimo capitolo del percorso di sviluppo del Club. Forza Pisa!”.
E’ possibile che la dimensione di un club di provincia e non sotto i riflettori, con l’obbligo di vincere o di essere sempre e comunque competitivi, possa essere ideale per il manager francese, conosciuto come sostenitore dell’utilizzo degli algoritmi nella scelta dei giocatori su cui investire per valorizzarli e rimetterli sul mercato. Ricetta buona a Pisa e in provincia, meno alla Juventus dove i tifosi ancora gli rinfacciano le sessioni della scorsa stagione che si sono tradotte in problemi da risolvere per la nuova dirigenza sbarcata in estate alla Continassa.
