Lorenzo Musetti è l’ultima vittima dei ritmi folli del tennis di oggi. A New York il carrarino nella partita contro l’australiano Sweeny ha accusato giramenti di testa e malesseri e alla fine si è arreso dopo quattro set. Neanche due medical time sono serviti a rimetterlo in piedi in questa stagione per lui maledetta e fortemente condizionata dall’infortunio che lo ha messo ko per parecchi mesi. Salta così il possibile derby con Luciano Darderi nel terzo turno. La partita con Svrcina è stata piena di errori da una parte e dall’altra, ma Darderi ha avuto il merito di mantenere la lucidità e di giocare meglio dell’avversario i punti importanti del match. Così è arrivata la vittoria in quattro set con una bella rimonta proprio nell’ultima partita quando Darderi si è trovato sotto per 3-1 e sul suo servizio è andato 0-30 salvando poi il game fino a rimontare e chiudere 6-4.
Cobolli in rimonta
Per Flavio Cobolli contro l’australiano Schoolkate la solita partita di sofferenza, grinta e alla fine rimonta dopo aver perso il primo set. Sulla carta l’avversario non era pericoloso (180 al mondo) ma nel primo set l’australiano ha servito in maniera incredibile e Cobolli è sembrato un po’ sorpreso. Poi Flavio ha ripreso in mano la partita grazie al carattere e alla personalità, ha iniziato a servire meglio e ha pure dato spettacolo con un pallonetto vincente tirato con la racchetta in mezzo alle gambe. Un punto che ha fatto impazzire il pubblico di Flushing Meadows ed esaltato il romano che adesso affronterà il belga Blockx. Flavio Cobolli ha parlato in conferenza stampa subito dopo la vittoria che gli ha garantito l’accesso al terzo turno dello Slam newyorkese. “È un qualificato, e superare le qualificazioni in uno Slam, oggi, è davvero molto difficile. Ha giocato ottime partite e ha superato anche un turno nel tabellone principale, quindi è sceso in campo sciolto e con poco da perdere. Credo di aver disputato un buon primo set: ho solo ceduto il servizio in modo un po’ ingenuo, ma lui ha giocato meglio di me. Sono comunque contento della reazione. Dovevo inventarmi qualcosa: la palla arrivava velocissima e non ero preparato. Ho pensato fosse l’occasione giusta per cercare un vincente con il tweener, ci ho provato e mi è andata bene. In partita non l’avrò tentato più di un paio di volte; oggi era la terza, e vedere la palla atterrare sulla riga è stato davvero bello. Non credo lo riproverò a breve, ma ci lavorerò in allenamento perché può aiutare il mio tennis.”
