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Tesla Roadster, Musk rilancia la supercar volante: ecco quando arriverà

Tesla Roadster, Musk rilancia la supercar volante: ecco quando arriverà
Ansa

Dopo nove anni di attesa, Elon Musk rilancia la Tesla Roadster: la supercar elettrica promette prestazioni estreme e la possibilità di volare. La produzione è prevista dal 2028

Dopo nove anni di attesa, annunci e ingenti anticipi versati dai clienti per assicurarsi un posto in lista, la nuova Tesla Roadster torna al centro della scena. Elon Musk ha presentato in Texas la seconda generazione della sportiva elettrica, accompagnandone il debutto con una dimostrazione spettacolare che punta a trasformare l’automobile in qualcosa di molto diverso da una tradizionale supercar. L’evento si è svolto giovedì presso un centro di collaudo di SpaceX a McGregor, in Texas, davanti a una platea di appassionati e sostenitori del marchio. Alcuni dei presenti aspettano la vettura dal 2017, quando Tesla aprì le prenotazioni chiedendo 50.000 dollari di anticipo per il modello standard e 250.000 dollari per la versione esclusiva Founders Series. La dimostrazione ha puntato soprattutto sull’integrazione tra ingegneria automobilistica e tecnologie sviluppate per il settore aerospaziale. La Roadster ha affrontato una rampa curva, è atterrata in modo controllato e ha compiuto tutta una serie di acrobazie, arrivando a saltare sopra altre cinque vetture Tesla. Uno spettacolo costruito per mettere in evidenza le ambizioni di Musk e la volontà di riportare in primo piano il settore automobilistico, mentre l’azienda investe sempre più risorse nella guida autonoma e nella robotica. Sul palco, accanto ai responsabili del design e dell’ingegneria, il numero uno di Tesla ha illustrato la direzione che intende imprimere al progetto. Secondo Musk, la Roadster potrebbe diventare in futuro «l’unica auto a guida manuale prodotta da Tesla», una prospettiva che riflette il cambiamento di strategia dell’azienda, sempre più concentrata sui veicoli autonomi e sulle nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale.

Tempi di consegna ancora incerti

Secondo il Wall Street Journal per chi ha già versato l’anticipo, tuttavia, la strada verso la consegna rimane lunga. Musk ha indicato il 2028 come anno previsto per l’avvio della produzione, sottolineando che questa volta la scadenza va presa sul serio. Una promessa che riporta l’attenzione su un progetto che avrebbe dovuto raggiungere il mercato già nel 2020. Restano inoltre da chiarire questioni essenziali, a cominciare dal prezzo definitivo. Durante la presentazione, alcuni spettatori hanno chiesto ripetutamente quanto costerà la nuova sportiva, senza ottenere una risposta. Anche sul fronte dell’omologazione per l’uso stradale, Musk non ha fornito spiegazioni dettagliate. «Dipende dalla strada, ma sarà un’auto utilizzabile», ha dichiarato, lasciando aperti interrogativi sui requisiti tecnici e normativi necessari per commercializzare un veicolo dotato di soluzioni così particolari. L’atmosfera dell’evento ricordava più uno spettacolo musicale che una presentazione automobilistica tradizionale. Nebbia artificiale, laser rossi e una scenografia dominata da una grande rampa a spirale hanno accompagnato l’ingresso della vettura. A completare la dimostrazione sono stati gli effetti legati ai sistemi di propulsione, pensati per sottolineare le caratteristiche più insolite del progetto. Lars Moravy, vicepresidente dell’ingegneria di Tesla, ha spiegato che la vettura utilizza un sistema di aspirazione a ventola collocato nella parte inferiore, progettato per incrementare l’aderenza al suolo e la deportanza. Durante la prova, l’auto ha inoltre effettuato un salto grazie a una coppia di propulsori ad aria compressa, una soluzione che Musk aveva anticipato da tempo e che rappresenta uno degli elementi più innovativi e discussi della Roadster.

Le prestazioni dichiarate sono altrettanto estreme

Secondo Tesla, con i propulsori attivati l’accelerazione da zero a 96 chilometri orari, potrebbe richiedere appena un secondo. I dirigenti hanno inoltre indicato una velocità massima superiore di 370 chilometri orari. Si tratta di valori che, se confermati nella versione definitiva e nelle condizioni previste per il loro utilizzo, collocherebbero la Roadster nella fascia più esclusiva delle auto ad alte prestazioni. La presentazione di giovedì rappresenta in realtà un nuovo capitolo di una vicenda cominciata nel novembre 2017. In quell’occasione Tesla mostrò il primo prototipo della seconda generazione e aprì le prenotazioni, alimentando le aspettative di una clientela disposta a impegnare somme importanti pur di acquistare la futura supercar elettrica. La produzione, inizialmente prevista per il 2020, è stata rinviata più volte, mentre il progetto rimaneva sullo sfondo delle priorità aziendali.

Anche il design è cambiato sensibilmente rispetto al prototipo originario. La nuova versione presenta linee più aggressive e spigolose, con richiami stilistici al Cybertruck, il pick-up elettrico che ha diviso pubblico e osservatori. Una scelta che si discosta dalle forme più fluide ed eleganti della sportiva mostrata nel 2017 e che punta a conferire alla Roadster un’identità visiva più radicale. La nuova vettura si inserisce in una fase delicata per Tesla. Negli ultimi anni Musk ha progressivamente spostato l’attenzione verso i robotaxi, la guida autonoma e i robot umanoidi, sostenendo che queste tecnologie avranno un ruolo determinante nel futuro dell’azienda. Il ritorno della Roadster rappresenta quindi anche un tentativo di rilanciare l’immagine del marchio come costruttore di automobili capaci di distinguersi per prestazioni, innovazione e desiderabilità. Moravy ha descritto il progetto come quello della prima auto volante al mondo e «l’ultima vera auto per veri appassionati di guida». Definizioni ambiziose, che sottolineano l’obiettivo di Tesla di ampliare i confini della mobilità elettrica e di proporre soluzioni tecnologiche inedite nel segmento delle sportive di lusso. La Roadster di seconda generazione raccoglie l’eredità del primo modello, introdotto nel 2008. Basata su una Lotus profondamente modificata e alimentata da batterie, la vettura originale ebbe un ruolo decisivo nella storia di Tesla: contribuì a dimostrare che un’auto elettrica poteva offrire prestazioni sportive e suscitare interesse anche al di fuori del pubblico sensibile alle questioni ambientali. Quel successo contribuì a costruire le basi per il successivo sviluppo di modelli destinati a un mercato più ampio. La nuova generazione punta a un segmento completamente diverso da quello delle vetture di grande diffusione. In assenza di un prezzo ufficiale, il riferimento è rappresentato dalle supercar di lusso di Porsche, Lamborghini e Ferrari, marchi che competono sul terreno delle prestazioni, dell’esclusività e del prestigio. La nuova Roadster rappresenta una delle scommesse più ambiziose di Tesla nel segmento delle supercar elettriche. Se le prestazioni annunciate saranno confermate nella versione definitiva, la vettura potrebbe ritagliarsi uno spazio tra i modelli di fascia alta, confrontandosi con marchi come Porsche, Lamborghini e Ferrari. Pur senza incidere in maniera significativa sui volumi complessivi di vendita, potrebbe contribuire al fatturato e rafforzare l’immagine tecnologica del marchio. Con l’avvio della produzione indicato per il 2028, Tesla punta a trasformare un progetto atteso da anni in una nuova vetrina delle proprie capacità ingegneristiche, combinando prestazioni estreme, propulsione elettrica e soluzioni derivate dall’esperienza di SpaceX.

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