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Cespira lancia HPDI 3.0: più efficienza e flessibilità per i motori a gas dei camion

Cespira lancia HPDI 3.0: più efficienza e flessibilità per i motori a gas dei camion

Cespira punta a rafforzare il ruolo dei carburanti alternativi nel trasporto pesante con HPDI 3.0, la nuova evoluzione del proprio sistema di alimentazione a iniezione diretta ad alta pressione. La tecnologia, presentata in occasione di IAA Transportation 2026 ad Hannover, in Germania, è progettata per migliorare l’efficienza dei motori a combustione interna alimentati con gas naturale liquefatto (GNL) e biometano liquefatto (BioGNL), mantenendo le prestazioni richieste dalle applicazioni professionali più impegnative.

Il progetto parte da una tecnologia già ampiamente sperimentata sul campo. Secondo i dati comunicati dall’azienda, il sistema HPDI ha accumulato oltre tre miliardi di chilometri di utilizzo reale su più di 10.000 autocarri in oltre 30 Paesi. Un’esperienza che costituisce la base per la nuova generazione, sviluppata per rispondere alle esigenze dei costruttori di veicoli industriali in un contesto caratterizzato da costi operativi elevati e normative sulle emissioni sempre più stringenti.

La principale novità di HPDI 3.0 riguarda l’architettura di controllo della pressione del carburante nel rail. Il nuovo sistema punta a migliorare i consumi e le prestazioni del motore, semplificando al contempo le operazioni di calibrazione da parte dei produttori. La possibilità di raggiungere pressioni di iniezione più elevate dovrebbe inoltre consentire di sfruttare meglio il potenziale dei motori di ultima generazione, con benefici in termini di potenza ed efficienza.

Accanto alle prestazioni, Cespira ha lavorato sulla durabilità dei componenti. Il nuovo hardware integra una tecnologia di tenuta dinamica degli iniettori già collaudata, con l’obiettivo di aumentarne la vita operativa. L’architettura modulare per la gestione della pressione offre inoltre una maggiore libertà di integrazione, consentendo ai costruttori di adattare il sistema a differenti configurazioni motoristiche.

La flessibilità rappresenta un elemento centrale soprattutto per le applicazioni più complesse. HPDI 3.0 è progettato per supportare anche motori di cilindrata maggiore, comprese le configurazioni V12 e quelle con più bancate di cilindri. In questi casi, il sistema può gestire la pressione del carburante in modo indipendente per ciascuna bancata, ampliando le possibilità di impiego sia nel trasporto stradale sia nelle applicazioni fuoristrada.

Un altro fronte di sviluppo riguarda i carburanti del futuro. Pur essendo pensato per l’utilizzo immediato con GNL e BioGNL, il nuovo sistema è stato sviluppato tenendo conto anche delle possibili applicazioni a idrogeno. L’obiettivo è predisporre un’architettura capace di evolvere con il mercato, offrendo ai costruttori la possibilità di ampliare la propria offerta senza dover ripartire da zero nello sviluppo delle soluzioni di alimentazione.

«HPDI 3.0 rafforza il modello di business per gli OEM, sia nel breve sia nel lungo termine», ha dichiarato Scott Baker, direttore tecnologico (CTO) di Cespira. Il nuovo controllo della pressione, le maggiori pressioni di iniezione, la durabilità dei componenti e i potenziali miglioramenti nei consumi, ha spiegato, rendono il sistema più interessante per le applicazioni a GNL e BioGNL. La possibilità di adattarsi a futuri sistemi alimentati a idrogeno e ad altri carburanti a basse emissioni dovrebbe inoltre aiutare i costruttori a valorizzare gli investimenti tecnologici già sostenuti.

La tabella di marcia industriale prevede l’avvio della produzione nel quarto trimestre del 2026, mentre i primi veicoli equipaggiati con HPDI 3.0 sono attesi su strada all’inizio del 2027.

Nata da una joint venture tra Volvo Group e Westport Fuel Systems, Cespira opera come azienda indipendente specializzata nello sviluppo e nella fornitura di sistemi di alimentazione HPDI per applicazioni ad alte prestazioni. La strategia punta a valorizzare i motori a combustione interna alimentati con carburanti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, in particolare nei segmenti del trasporto pesante in cui autonomia, affidabilità ed efficienza operativa restano requisiti fondamentali.

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