Un particolare della cover di "Zero Gravity" di Lorenzo Fragola
Ufficio Stampa
Musica

"Zero Gravity", il nuovo disco di Lorenzo Fragola

Libertà. È questa la parola d'ordine del nuovo lavoro di Lorenzo Fragola. Dopo aver vinto l'ottava edizione di X Factor, il cantautore di Catania, infatti, ha fatto molta strada. A ridosso della vittoria nel talent di SkyUno, la prima partecipazione tra i Campioni di Sanremo con Siamo uguali. Poi il disco di esordio "1995" e un'estate sulla cresta dell'onda con il tormentone # Fuori c'è il sole. Quest'anno, infine, è tornato sul palco dell'Ariston con Infinite Volte, classificandosi quinto. 

Spesso si parla di chi esce da un talent show con riserve, dubbi e - ammettiamolo - anche con un po' di compassione. Essere catapultati da un momento all'altro nel mercato della musica nazionale non dev'essere facile. E non deve essere altrettanto semplice fare di questo fatto una vera opportunità, allontanandosi dal terrore della carriera-a-parabola. Per intenderci, la popolarità infinita e poi l'oblio.

Ma questo non è il caso di Lorenzo Fragola che, con pazienza e molta professionalità, ha saputo dimostrare di essere un cantautore valido, credibile. Una prova? Venerdì 11 marzo esce con il suo secondo album di inediti, "Zero Gravity". E la maturità che emerge dal lavoro è notevole. Un disco che contiene un mondo tutto da scoprire, traccia dopo traccia. E che riesce a lasciare a bocca aperta anche i più incattiviti critici.


"Dicono che il secondo album sia il più difficile, quindi abbiamo rischiato molto. È un disco molto più maturo, consapevole, libero. Non mi sono imposto limiti come agli inizi, quando avevo paura di essere frainteso", ha raccontato Fragola. E in effetti la varietà della tracklist fa pensare proprio a questa cosa. Si passa da alcuni brani classici come Infinite volte ad altri che avvicinano al pop-funk internazionale. Passando anche - e soprattutto - per l'elettronica.

Alcuni raccontano la leggerezza di chi ha vent'anni come Sospeso ("Durante la produzione della canzone abbiamo cercato di riprendere Sorry, un brano che amo molto"), altri un lato più inedito e sensuale di Fragola come Scarlett Johansson. Poi, Parlami (che riprende alcune produzioni dei Coldplay), D'improvviso ("Il mio brano preferito del disco: è la direzione che voglio ancora intraprendere", ha raccontato) e le contaminazioni funk in Weird, dove si presenta come una versione di casa nostra di Pharrell Williams. 

La tracklist vede brani sia in italiano che in inglese ("Ho deciso di rispettare la naturalezza delle canzoni che mi sono trovato in mano. Non mi sono mai posto il problema di quale lingua scegliere"). Due di questi sono Gravity e Zero Gravity. "Il mio obiettivo era quello di unire il mio gusto personale al mio modo di scrivere. I miei gusti, infatti, mi stanno portando a mondi più moderni rispetto alla mia scrittura. Ad esempio, i brani funk mi piacciono molto ma la mia scrittura è sempre andata verso la ballata classica d'amore", ci ha spiegato. 


Il tempo è stato fondamentale per arrivare a queste quattordici tracce (che comprendono anche la cover de La donna cannone di De Gregori, che Fragola ha presentato a questo Festival di Sanremo). "È il tempo a dire se una cosa ha un valore artistico particolare. Ho lavorato su me stesso e ho superato tanti limiti che vivevo", ha spiegato. Il tutto rimanendo fedele alla propria sensibilità: "Vengo da un mondo che parla di amore, che può indirizzarsi verso tante cose. Per me l'amore è il filo conduttore di tutto. Mi innamoro di tutto, ogni giorno. E ora sono innamorato di quello che ho fatto: per me è una novità apprezzarmi così".

Tutta questa cura è tangibile in ogni brano. La consapevolezza e la maturità di Fragola possono diventare anche nostre. Basta ascoltare i brani senza pregiudizi. Lasciandoci prendere da questo piacevole respiro di libertà.

YOU MAY ALSO LIKE