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In Vaticano arriva il barbiere per i senzatetto

I primi senzatetto hanno potuto usufruire del nuovo servizio di barberia fatto realizzare per loro da papa Francesco in piazza San Pietro. Qualche giorno fa erano entrate in funzione le docce, e da oggi i primi senzatetto hanno potuto anche farsi sbarbare e tagliare i capelli sotto il colonnato del Bernini.


L'esterno delle docce in piazza San Pietro volute da Papa Francesco per i senza fissa dimora, 6 febbraio 2015. ANSA/ANGELO CARCONI
Operai al lavoro all'esterno delle docce sotto il colonnato in piazza San Pietro volute da Papa Francesco per i senza fissa dimora, Roma, 6 febbraio 2015. ANSA/ANGELO CARCONI
Operai al lavoro all'esterno delle docce sotto il colonnato in piazza San Pietro volute da Papa Francesco per i senza fissa dimora, Roma, 6 febbraio 2015. ANSA/ANGELO CARCONI
Operai al lavoro all'esterno delle docce in piazza San Pietro volute da Papa Francesco per i senza fissa dimora, Roma, 6 febbraio 2015. ANSA/ANGELO CARCONI
Operai al lavoro all'esterno delle docce sotto il colonnato in piazza San Pietro volute da Papa Francesco per i senza fissa dimora, Roma, 6 febbraio 2015. ANSA/ANGELO CARCONI
Una suora nei pressi dell'esterno delle docce in piazza San Pietro volute da Papa Francesco per i senza fissa dimora, 6 febbraio 2015. ANSA/ANGELO CARCONI
L'esterno delle docce in piazza San Pietro volute da Papa Francesco per i senza fissa dimora, 6 febbraio 2015. ANSA/ANGELO CARCONI
Gregorio, senzatetto di origine polacca, è stato il primo a utilizzare il nuovo servizio di barbiere sotto il colonnato del Vaticano. ANSA/CLAUDIO PERI

I lavori sono stati progettati, guidati e realizzati dai tecnici e dalle maestranze del Governatorato della Città del Vaticano: tre docce e una piccola postazione per il barbiere sono stati inseriti nella ristrutturazione completa di una sezione dei bagni presenti sotto il colonnato di destra. Il tutto, sottolinea la sala stampa vaticana, "è stato fatto con grande sobrietà e dignità, ma utilizzando anche tecniche moderne": ogni lavandino è dotato di acqua calda, dispenser per il sapone e getto di aria calda per asciugare le mani, tutti azionati da fotocellule; al posto delle piastrelle è stata usata una particolare resina per rivestire i muri, facilmente lavabile e che assicura la massima igiene. Le docce saranno funzionanti ogni giorno, tranne il mercoledì per l'udienza generale e quando si svolgeranno celebrazioni in San Pietro o in piazza.

Volontari al lavoro

Nei giorni di lunedì, giovedì e sabato il servizio e la gestione delle docce è assicurato dai volontari dell'Unitalsi, sezione di Roma. Il barbiere sarà sempre disponibile nella giornata di lunedì, dalle 9.00 alle 15.00: il servizio, in questo caso, è garantito da diversi barbieri volontari e anche dagli studenti dell'ultimo anno di una scuola per parrucchieri di Roma. I "pellegrini senzatetto", come vengono definiti, riceveranno, per la doccia, un cambio completo per l'intimo e un kit con asciugamano, sapone, dentifricio, rasoio e schiuma da barba, deodorante, a secondo delle diverse esigenze. La maggior parte del materiale sarà offerto gratuitamente da diverse ditte e persone private che, avendo sentito parlare di questo progetto, hanno voluto condividere in questo modo con i bisognosi le proprie risorse. Il materiale mancante verrà acquistato di volta in volta dall'Elemosineria Apostolica con il denaro ricavato dalla distribuzione delle pergamene con la Benedizione papale.

Tra i diversi volontari si alterneranno le suore di Madre Teresa di Calcutta, le suore Albertine che prestano servizio nella Guardia Svizzera, dalle Vincenziane e tanti altri gruppi di Roma che hanno voluto offrire il loro tempo e la loro collaborazione. L'elemosiniere mons. Konrad Krajewski ringrazia "di cuore tutte le Parrocchie che hanno partecipato a questo progetto e, in particolare, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione delle docce sotto il Colonnato e a quanti si adopereranno in diverso modo alla loro conduzione a favore dei poveri". 

L'elemosineria apostolica

L'Elemosineria apostolica è il braccio operativo della carità del Pontefice, guidata da monsignor Konrad Krajewski, l'arcivescovo polacco cui Bergoglio, nominandolo, aveva ordinato di non rimanere dietro la scrivania ma di divenire il suo prolungamento concreto a favore degli ultimi. "La prima cosa che noi vogliamo - spiega mons. Krajewski - è dare dignità alla persona. La persona che non ha la possibilità di lavarsi è una persona socialmente rifiutata e tutti noi sappiamo che un clochard non può presentarsi in un posto pubblico come un bar o un ristorante per chiedere di usufruire dei servizi perché questi gli vengono negati". "Ma certo fare la doccia e poter lavare la biancheria non basta. È necessario anche essere in ordine con i capelli e la barba, anche per prevenire malattie. Un altro servizio che un senzatetto difficilmente potrebbe avere in un negozio normale, perché magari potrebbe sollevare il timore di diffondere ai clienti qualche malattia, come ad esempio la scabbia".

Così, pensando anche al fatto che tanti senzatetto girano nei pullman e nella metropolitana mischiandosi alla gente comune, la barberia del Papa, aggiunge Krajewski, aspira a svolgere un servizio "per il bene comune della città". (ANSA)

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