Un noir di qualità: 'Il canto degli innocenti'

L’autore
Il cagliaritano Pergiorgio Pulixi, autore classe 1982, l’avevamo conosciuto con La notte delle pantere e il precedente Una Brutta storia (entrambi per Edizioni e/o), romanzi incentrati sulle vicende dell’ispettore Biagio Mazzeo e della sua banda di poliziotti corrotti. Due hard boiled notevoli per semplicità di stile e maestria nella composizione di trama e personaggi.

Il libro
Pulixi è tornato quest’anno con un nuovo lavoro che non smentisce le promesse fatte. Si intitola Il canto degli innocenti, edito ancora per e/o, ed è il primo capitolo di una serie poliziesca chiamata I Canti del Male.

La trama
In città sembra che gli adolescenti siano impazziti. Uno dietro l’altro, accadono una serie di omicidi commessi da giovani tra i dodici e i quindici anni. E ogni volta gli assassini non scappano, fieri di ciò che hanno fatto, delle loro vendette verso il bullo, l’adulto violento o la società intera. Indaga il nuovo personaggio di Pulixi, il commissario Vito Strega, brillante investigatore e uomo d’azione, ma che ha (come è ovvio nel noir) anche alcuni problemi personali, dal matrimonio fallito alla sua momentanea sospensione dal servizio per aver ucciso un collega. Strega non è solo muscoli: laureato in Filosofia e Psicologia, è un poliziotto sensibile alle sfumature dell’essere umano, alle sfaccettature della mente, soprattutto criminale.
Per questo, nonostante la sospensione, non riesce a stare fuori dalle indagini, convinto che i singoli omicidi che stanno accadendo siano in realtà capitoli di un più grande disegno, elaborato da un diabolico ‘Burattinaio’.

Funziona tutto a meraviglia
Niente è fuori posto ne Il canto degli innocenti, un lavoro ben fatto, equilibrato, senza eccessi manieristici o iperboli stilistiche. È un noir convincente, che contiene due diversi piani narrativi (l’indagine e le vicende personali del commissario) in grado di convivere senza forzature; e nel genere non è una cosa da poco.

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