"Trovare l'America", l'epopea degli italiani negli Stati Uniti

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Al centro, il giovane Secondino Libro, che insieme a migliaia di connazionali viveva e lavorava nelle industrie tessili di Lawrence in Massachusetts


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Al (Alphonse) Capone nacque nel 1899 a Brooklyn ma si affermò come boss della malavita a Chicago negli anni Venti. Con la violenza e le ricchezze accumulate, diventò uno degli uomini più potenti della città. Le autorità federali riuscirono ad arrestarlo per evasione fiscale nel 1931.


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New York. Sotto la pioggia, un gruppo di italo americani osserva la cerimonia dell’alza bandiera durante la festa di San Rocco (Marjory Collins, 1942)


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Il personale del teatro dei pupi di New York, 1910 circa


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Ai margini dell’inquadratura, un’insegna pubblicizza i servizi della signora "Cipolla, levatrice italiana laureata all’Università di Napoli"


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Un match tra una selezione di St. Louis e la Scozia nel 1949. In una gara epica, il team USA infarcito di italiani provenienti dalle squadre di St. Louis riuscì a prevalere contro i maestri inglesi. Una vittoria che alla ben più titolata nazionale italiana riuscì per la prima volta solo nel 1973


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Nella minuscola scuola di Sterling, nella contea di Logan, in Colorado, Lewis Hine fotografava l’intera popolazione scolastica formata da «Harold, un bambino americano di 9 anni la cui famiglia impiega raccoglitori di barbabietole, e Lena, 6 anni, che fa parte di una famiglia italiana con 9 bambini, i Padroni»


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I funerali di Petrosino, assassinato nel marzo 1909 a Palermo dove era stato inviato per una missione cruciale per sconfiggere l’organizzazione criminale


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Una donna italiana, madre di due soldati impegnati al fronte in Europa, cuce una bandiera a stelle e strisce nella comunità di Verona in New Jersey


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Una famiglia italiana appena scesa dal piroscafo che sbarcava gli emigranti italiani a Ellis Island


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Nulla, nemmeno la pericolosa traversata oceanica, generava più paura negli emigranti della possibilità di essere respinti a Ellis Island. Una volta sbarcati dalle loro navi, entravano in un dedalo di uffici ed edifici. I nuovi arrivati temevano soprattutto la visita medica


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Scultori e scalpellini durante i lavori di costruzione del Jefferson Building, edificio storico della Library of Congress (1891-1893). Furono molti gli artigiani italiani che concorsero alla costruzione della Library of Congress, provenienti principalmente dalla Toscana


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Moltissimi italiani di ogni età si trasferivano dalle loro residenze nelle grandi città del Nord-Est per raggiungere i campi del New Jersey, della Pennsylvania e di altri stati orientali durante la stagione del raccolto


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Un gruppo di breaker boys, i bambini impiegati nelle miniere di carbone per rompere il minerale, selezionarlo e separarlo dalle impurità


I volti, le pose, gli abiti, i bagagli, gli oggetti, le storie, gli sguardi sono stati fissati in migliaia di fotografie, moltissime di queste raccolte nelle collezioni della “Library of Congress” di Washington", l’istituzione che, più di ogni altra, rappresenta la memoria ufficiale degli Stati Uniti. È da questo gigantesco magazzino della memoria, selezionando oltre 500 immagini, che hanno attinto gli autori di Trovare l’America, il volume ideato e curato da Paolo Battaglia e Linda Barrett Osborne, con premessa di Martin Scorsese e introduzioni di Mario B. Mignone e Antonio Canovi.

Uno splendido, prezioso volume di "come eravamo" noi italiani quando “Lamerica” si scriveva senza apostrofi e il miraggio di una vita dignitosa si concretizzava al di là dell’Atlantico. La storia di milioni di persone, di molte regioni italiane, che hanno scelto il Nuovo Mondo per un progetto di vita, per vivere meglio, per costruire un futuro. La narrazione è supportata da immagini inedite e offre una prospettiva nuova e originale sulla complessa esperienza degli italiani in America, da Colombo fino a oggi. Oltre a personaggi noti come Antonio Meucci, Fiorello LaGuardia, Joe Di Maggio, nel libro trovano spazio le vicende di uomini come Giacomo Beltrami, il primo esploratore a raggiungere le sorgenti del Mississippi nel 1823, e Joe Petrosino, precursore della lotta al crimine organizzato

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