Spider-Man: Far From Home
Columbia Pictures

Spider-Man: Far From Home, bentornati sulla Terra - Recensione

Mentre Avengers: Endgame continua a veleggiare al botteghino internazionale (2,772.5 dollari), insidiando il primato di sempre di Avatar (2,788 dollari), l'universo di supereroi della Marvel torna. E dopo tanti lutti pesanti, battaglie epiche e sacrifici sovrumani, forse non c'era scelta migliore della freschezza e dell'umanità così terrena dello Spider-Man adolescente di Tom Holland per ripartire. Dal 10 luglio al cinema, Spider-Man: Far From Homedi Jon Wattsè un film brioso e accattivante, non privo di riferimenti nostalgici, ma capace di chiudere tutto quello che è stato, per poi ripartire. 

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Jake Gyllenhaal in "Spider-Man: Far From Home"
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Angourie Rice, Jacob Batalon e Zendaya nel film "Spider-Man: Far From Home"
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"Spider-Man: Far From Home" di Jon Watts
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Tom Holland e Jacob Batalon in "Spider-Man: Far From Home"
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Tom Holland e Giada Benedetti in "Spider-Man: Far From Home"
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Tom Holland in "Spider-Man: Far From Home"

Accenni di trama senza spoiler

Ventitreesimo film del Marvel Cinematic Universe e ultimo della cosiddetta "Fase Tre",Spider-Man: Far From Homemantiene i toni scanzonati e puberali di Spider-Man: Homecoming. Alla regia conferma il regista di quel primo capitolo dedicato all'Uomo Ragno, Jon Watts.
L'"In Memoriam" che lo apre e che omaggia Iron Man, Vedova Nera, Captain America e Visione, è emozionante e burlesco allo stesso tempo.

Peter Parker (Holland) è stato riportato in vita, insieme a miliardi di persone, dal gesto eroico del suo mentore Tony Stark, alias Iron Man. Peter si sforza di togliersi di dosso gli echi dolorosi dell'epocale scontro tra bene e male di Avengers: EndgameVuole viversi la sua vita da adolescente e fare le cose che fa ogni adolescente: la gita scolastica e la corte alla sua bella, la scontrosa Michelle "MJ" Jones (Zendaya). Ed è su questo semplice umanissimo obiettivo che focalizza le sue energie. Non fosse che Nick Fury (Samuel L. Jackson), però, lo cerca con insistenza... 

Spider-Man viene in Europa

L'amichevole Spider-Man di quartiere si allontana dal suo ambiente familiare e dalla sua casa nel Queens, a New York, e con l'amico Ned (Jacob Batalon) e i compagni di classe arriva in Europa. Prima tappa: Venezia! È divertente, qui, abbandonarsi alle note italiane allegre di Bongo Cha Cha Cha di Caterina Valente, fine anni Cinquanta. 

Costretto a ricacciarsi la tuta da Uomo Ragno, ecco che Peter trascinerà poi, involontariamente, tutta la scolaresca anche a Praga, Berlino e Londra. Non ci sono più salti temporali alla Avengers, indietro nel tempo, ma solo un balenare da una città europea all'altra. 

Supererori così terreni

Spider-Man, suo malgrado, questa volta deve vedersela con delle massicce Creature Elementali, ognuna delle quali rappresenta uno dei quattro elementi, Terra, Aria, Acqua e Fuoco. Ad spalleggiarlo in questa missione c'è una new entry dal verde alone, tal Quentin Beck, ribattezzato Mysterio, interpretato da niente meno che Jake Gyllenhaal. Luogo d'origine? Una Terra parallela. E in fondo, per certi versi, così è.

Spider-Man: Far From Home riporta tutti sulla Terra. La posta in gioco è molto più bassa che in Avengers: Endgame. Riporta a sentimenti basici e così essenziali: la prima cotta e quegli occhi che ci fanno battere il cuore. Quelle frasi semplici e quel sentire forte che le rende speiciali. "Dove vuoi andare?", "Che importa", basta che sia insieme. 
Riporta a supereroi così umani. E a un concetto così d'attualità, oggi, sulla Terra: per accalappiare le masse, la cosa più facile è confondere la verità.

Una frase topica del film: "La gente ha bisogno di credere, di questi tempi credi a ogni cosa". 

Divertimento teen 

Spider-Man: Far From Home sta valutamente alla larga da profondità e complesse letture. Preferisce dare spruzzate di leggerezza, più che necessarie dopo Avengers: Endgame

Buone dosi di umorismo e cuore quanto basta, con le vicende di Peter e MJ che diventano non meno importanti e interessanti della battaglia contro il cattivo di turno

Accanto a Peter, sono motori comici l'amico di sempre Ned, nella sua pacata simpatica incoerenza, e la storia d'amore tra Happy (Jon Favreau) e zia May (Marisa Tomei)

Venezia ricostruita a Londra

Molte scene sono state girate agli studios Warner Bros. di Leavesden, vicino Londra. Lì è stata ricreata Venezia, con il ponte di Rialto e un mercato del pesce, in uno dei backslot dello studio.

Stesso discorso per le location di Berlino, la zona rurale messicana e diversi angoli di New York. 

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