Reti 5G: soltanto rinviato il duello tra compagnie aeree e telefoniche

I colossi delle comunicazioni Usa Verizon e At&t nella giornata di lunedì scorso hanno dichiarato di comune accordo di ritardare l'implementazione del 5G di due settimane, cedendo alle richieste dell'Autorità aeronautica Usa, la Faa, dopo che questa aveva sollevato preoccupazioni sul fatto che i segnali potrebbero creare un rischio per la sicurezza delle compagnie aeree, interferendo con uno degli apparati di bordo, precisamente il radio-altimetro.

Le due compagnie avevano inizialmente respinto la richiesta di rinvio fatta la scorsa settimana dal segretario ai trasporti Pete Buttigieg e sostenuta da Steve Dickson, capo della Faa.

“Su richiesta del Segretario Buttigieg, abbiamo accettato volontariamente un ulteriore ritardo di due settimane della nostra implementazione dei servizi 5G in banda C”, ha affermato Kim Hart Jonson, portavoce di At&t, mentre Rich Young, portavoce di Verizon, ha affermato che anche la sua società ha accettato il ritardo.

La Jonson ha affermato che At&t è ancora impegnata nella formulazione in una proposta per far funzionare inizialmente il nuovo segmento della rete 5G a una potenza inferiore a quella prevista, adottando anche altre misure per mitigare le preoccupazioni dell'autorità aeronautica.

La decisione evita, almeno temporaneamente, un braccio di ferro tra società telefoniche e vettori aerei, dopo che l'ente aeronautico aveva ipotizzato di ridurre il numero dei voli nelle aree più urbanizzate, ovvero dove sono presenti più utenti connessi al 5G. Ma è ovvio che si tratta di una soluzione temporanea e ben lontana da una soluzione sistematica che è rimasta sopita a causa della pandemia ma che era ben nota sia alla Faa sia alle compagnie telefoniche, che decisero due mesi fa si ritardare l'entrata in servizio della tecnologia più moderna dall'inizio di dicembre 2021 a gennaio 2022. Contestualmente poco prima di Natale la Faa aveva raccomandato agli equipaggi di non considerare affidabili i radioaltimetri nei 46 Stati Usa dove le reti telefoniche erano già attive.

Ora Verizon e AT&T si sono dette disponibili a far funzionare le loro apparecchiature 5G a una potenza inferiore per sei mesi in modo da poter valutare meglio gli effetti di possibili interferenze, confermando che tale riduzione sarà ulteriormente estesa negli impianti che circondano gli aeroporti, una soluzione già sperimentata con successo in Francia.

Matthew Lehner, portavoce dell'autorità aeronautica Usa ha quindi puntualizzato: “L'autorità aeronautica ringrazia At&t e Verizon per aver accettato un ritardo volontario e per le proposte di mitigazione del rischio messe in atto, siamo certi che l'aviazione commerciale e il 5G potranno convivere e anche fornire utili servizi l'una all'altra. Non vediamo l'ora di utilizzare il tempo che ci è stato concesso per approfondire gli studi di interazione tra le due tecnologie al fine di ridurre le interruzioni dei voli associate alla diffusione del nuovo standard telefonico”.

Ovviamente ciò che in tutto il mondo si cerca di impedire è che si possano verificare incidenti, ma anche che si possa evitare di fermare la produzione di telefonini prodotti secondo lo standard definito e accettato da tutti i costruttori per ridiscutere modifiche alle bande di frequenza assegnate.

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