Non potevo amarla e al tempo stesso averla

Tra itour de force più asfissianti e stordenti della letteratura c’è quello compiuto da Harold Brodkey nel racconto Innocenza.

Sono venti-trenta pagine di pratiche – anzi: manovre – sessuali, tra cui un estenuante cunnilingus, messe in atto dal narratore Wiley sulla sua Orra, ragazza dalla bellezza di pietra, fascio di nervi infreddoliti assestati su un livello di mostruosa imperturbabilità, e frigida.

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