60 anni di Jimmy Connors, il tennista che sapeva combattere

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L'uomo dei record. Jimmy Connors detiene ancora i record di titoli Atp vinti (109), partite giocate (1519) e vittorie (1242). In carriera ha vinto otto tornei di singolare del Grande Slam (arrivando per altre sette volte in finale) e due titoli di doppio. Non è mai riuscito a vincere il Roland Garros.


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Jimmy Connors (a destra) con il suo grande rivale John McEnroe (a sinistra) in un match di esibizione allo US Open 2009.


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Jimmy Connors contro Bjorn Borg nella finale dello US Open 1976.


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Il servizio di Jimmy Connors nei quarti di finale dello US Open 1977.


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Il rovescio "bimane" di Jimmy Connors, un'impugnatura che all'epoca veniva utilizzata da pochissimi tennisti ma che gli permetteva di colpire la palla con grande anticipo mantenendo un elevato controllo.


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Jimmy Connors (a sinistra) con l'ex numero uno del mondo Andy Roddick di cui è stato allenatore dal 2006 al 2008.


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Connors durante la finale delllo US Open 1977 vinta in 4 set contro l'argentino Guillermo Vilas.


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Jimmy Connors in un match di esibizione.


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I tre ex numeri uno di nuovo insieme a Wimbledon. Da sinistra Jimmy Connors, John McEnroe e Bjorn Borg.


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Jimmy Connors scherza con la tennista, ex numero uno del mondo, Chris Evert alla presentazione dello US Open. I due sono stati fidanzati per un breve periodo nel 1974 e si sarebbero dovuti sposare.


Non sarà mai il più amato di tutti i tempi ma di sicuro Jimmy Connors è stato il più grande fighter mai visto su un campo di tennis. Con i suoi record (109 titoli Atp vinti, 1519 partite giocate, 1242 vittorie) è anche il tennista più longevo, con 20 anni di carriera passati a lottare contro campioni di tre generazioni diverse.

Jimbo, questo il suo soprannome, non scendeva in campo solo con la sua Wilson di alluminio, che sul rovescio impugnava a due mani. Saliva sul ring con tutto il suo corpo, come un pugile, pronto a sputare sangue per portare a casa ogni singolo punto. La sua benzina erano gli applausi (il più delle volte gli insulti) del pubblico ai quali rispondeva con pugni alzati, urla, versi. Cose mai viste prima di lui. Una volta al Roland Garros (l'unico slam che non è riuscito a vincere) stava per crollare sotto i colpi del giovane Michael Chang. Connors vide due spettatori abbandonare lo stadio: "Dove diavolo state andando" disse loro "non è ancora finita". Le sue battaglie più belle le ha regalate agli spettatori dello US Open. Con loro Jimmy ebbe una vera e propria storia d'amore. "A New York" dice "amano vederti sputare l'anima sul campo, a Wimbledon mi facevano pulire per terra".

Nella sua carriera Connors è riuscito a litigare con tutti ma mai come con il suo alter ego John McEnroe. Tra i due c'era un odio viscerale che si tramutava in insulti reciproci ad ogni cambio di campo ma anche in sfide epiche a chi rimaneva in piedi per ultimo. Come quelle che Connors giocava da bambino con mamma Gloria, ribelle dallo spirito anarchico, che gli ha insegnato a colpire la palla in anticipo, da fondo campo, ma soprattutto a non essere mai come gli altri. Cose che non si dimenticano, nemmeno dopo 60 anni.

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