Addio a Lorenzo Amurri

È morto a 45 anni Lorenzo Amurri.

Era nato a Roma nel 1971 e aveva iniziato la sua carriera come musicista e dopo l'incidente sugli sci che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle era arrivato al successo come scrittore con il romanzo Apnea (Fandango Libri, 2013) in cui ha raccontato il ritorno alla vita dopo il terribile incidente sugli sci che lo aveva paralizzato a 26 anni.

Musicista, produttore musicale e scrittore, ha suonato e collaborato con diversi artisti (Tiromancino, Lola Ponce, Lory D, Asia Argento, Califano). Ha iniziato con un blog (tetrahi.blogspot.com), e alcuni racconti (uno è nell'antologia Amore caroCairo Publishing, a cura di Clara Sereni).

Apnea è stato un successo editoriale ed è stato insignito nel 2015 del Premio Europeo per la Letteratura. Il suo secondo romanzo è Perché non lo portate a Lourdes? (anche questo edito da Fandango Libri, nel 2014).

"Dopo tutti questi anni nei quali si è dedicato a noi, per insegnarci a vivere, a essere uomini e donne, ad accettare e a non accettare, a comprendere il valore delle cose, a coltivare i nostri sogni e a ringraziare per i doni ricevuti, Lorenzo, il nostro amatissimo Lorenzo, ha deciso di prendersi un po' di tempo per sé. Aveva un sacco di cose da fare, e le sta già facendo: suonare la chitarra nella notte, correre, saltare, sciare, fare surf, ballare, imparare a volare. Come dargli torto? Come azzardarsi a piangere, solo perché non ci è più accanto? Cominciamo a ringraziarlo, piuttosto, e continuiamo a farlo per tutto il tempo che ci resta, ogni santo giorno, perché il privilegio d'esser stati qui con lui, in questo strano posto dove si soffre per un nonnulla, ci ha reso speciali, e lo dimostreremo", così gli dice addio Sandro Veronesi.

Per salutare Lorenzo domani sarà allestita la camera ardente presso la camera mortuaria dell'Istituto Regina Elena di Roma dalle ore 10.30 alle ore 13.30 in via Fermo Ognibene 23.

(ANSA).

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