Argentina combinazioni eliminazione Mondiale Russia 2018
EITAN ABRAMOVICH/AFP/Getty Images
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Messi e Ronaldo: dentro o fuori il Mondiale? Tutto in una notte

E' la notte in cui il Mondiale rischia di perdere in un colpo solo Messi e Ronaldo, dopo aver salutato Bale (fuori con il Galles) e Hamsik (niente spareggi con la sua Slovacchia). Argentina e Portogallo sono spalle al muro, anche se i lusitani hanno già la certezza di poter passare dalla porta secondaria del playoff nel caso di mancato soprasso in extremis sulla Svizzera.

Un supplemento di stress e fatica per poter ammirare a Russia 2018 il Pallone d'Oro quasi certo, campione d'Europa in carica e all'ultimo vero tentativo per limiti anagrafici anche se non è da escludere una sua partecipazione anche all'edizione del 2022. Troppo presto per fare calcoli, lusso che non si può permettere nemmeno Messi che, invece, non ha quasi rete di protezione.

La sua Argentina deve vincere in Ecuador, giocando a 2800 metri d'altitudine e cercando di dimostrare di essere uscita dalla crisi di gioco e risultati che l'ha costretta a tre pareggi consecutivi contro Uruguay, Venezuela (fanalino di coda del girone sudamericano) e Perù. Stare fuori sarebbe un disastro, qualcosa di inimmaginabile per una generazione di calciatori che ha fatto e perso la finale Mondiale nel 2014 in Brasile e altre finali di Copa America. Sempre senza alzare il trofeo, ma dimostrando di essere altamente competitiva.

Le combinazioni con cui l'Argentina si qualifica

L'ultima giornata del girone sudamericano delle qualificazioni prevede Ecuador-Argentina, Brasile (già qualificato)-Cile, Perù-Colombia che è un vero spareggio e Paraguay-Venezuela (già eliminato). L'unica strada per l'Argentina è conquistare i tre punti e vedere cosa accade sugli altri campi, anche se l'orizzonte più probabile rimane il playoff da quinta classificata: oggi è sesta e sarebbe fuori da tutto.

L'Argentina va diretta al Mondiale se vince in Ecuador e si realizza una di queste condizioni: il Cile non vince in Brasile e tra Perù e Colombia termina in pareggio oppure il Perù vince con una differenza reti inferiore a quella dell'Argentina contro l'Ecuador.

L'Argentina va allo spareggio se vince in Ecuador e allora non dipende da nessun altro risultato (ma come detto potrebbe anche terminare prima nel girone), oppure pareggia e si realizzano due delle seguenti condizioni: il Perù viene sconfitto in casa dalla Colombia, il Paraguay non riesce a battere il Venezuela fanalino di coda e il Cile perde con più di un gol dal Brasile.

In caso di pareggio senza due di queste tre condizioni o di sconfitta in Ecuador l'Argentina sarebbe irrimediabilmente fuori e vivremmo un Mondiale senza Messi. Sembra impossibile, ma gli albicelesti non sono mai stati così vicini al disastro.

Le grandi squadre già eliminate

E poi c'è l'elenco di chi sa per tempo che dovrà vedere il Mondiale davanti alla televisione. In Europa ci sono Galles e Repubblica Ceca oltre all'Olanda il cui ko non deve stupire visto che gli arancioni hanno già mancato il pass allo scorso Europeo e al Mondiale 2014: una crisi senza fine. Fuori dall'Europa, tra le eliminate eccellenti, spicca il nome dellaCina, fatta fuori dalla favolosa Siria che potrebbe essere la favola più bella della prossima estate. Marcello Lippi non ha compiuto il miracolo, chiamato in corsa in una situazione disperata. Il piano del Governo cinese per lo sviluppo del calcio in Cina ha subito una pausa.

Fuori ancheAlgeriaeCamerun, due nazionali che hanno fatto la storia africana nel Mondiale e che saranno assenti in Russia. Pagano errori e un momento di evidente flessione. A queste grandi potenze sperano di non unirsi gliStati Unitiimpegnati in una volata contro Panama. 

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