Mettere la spazzatura in un dizionario

La app che ha fatto di Matera un caso di eccellenza nella gestione dei rifiuti a livello internazionale è nata in un piccolo centro della provincia chiamato Rotondella. È il luogo di nascita di Francesco Cucari, 22 anni, studente di ingegneria informatica alla Sapienza di Roma con il pallino di programmi e siti internet fin da quando era ragazzino. "Nel 2011 il mio Comune iniziò la raccolta differenziata, ma i cittadini facevano fatica a ricordare tutte le informazioni, giorni di ritiro e tipologie dei diversi contenitori". La soluzione escogitata da Cucari somiglia all’uovo di Colombo: una app con tutte le informazioni per far funzionare la raccolta differenziata.

Il "Dizionario dei rifiuti" ha assicurato all’iniziativa un buon ritorno mediatico. Per scaricarla basta andare sullo store del sistema operativo del proprio smartphone oppure sul sito www.dizionariodeirifiuti.it. Di ben 800 diversi tipi di rifiuti, l’app dice dove vanno gettati e quando lasciarli fuori dalla porta; inoltre fornisce le mappe con la localizzazione dei punti di raccolta e tutte le indicazioni per smaltire i rifiuti pericolosi e ingombranti. Rotondella, il primo Comune che ha adottato il Dizionario. Oggi i comuni che lo utilizzano sono 70 (fra cui il IX Municipio di Roma, corrispondente all’intero quartiere dell’Eur) mentre si contano 50 mila utenti unici. E Cucari si è guadagnato un posto d’onore all’Expo di Milano, dove rappresenta la Basilicata alla mostra sull’identità italiana.

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