MasterChef 3: in Marocco è Rachida show

Con l'eliminazione di "nonno" Alberto se ne è andata la poesia dopo l'ultima puntata di MasterChef. Più il cerchio si stringe più diventa difficile vedere i grembiuli neri posarsi sul bancone e la porta chiudersi alle spalle di coloro che dicono addio al sogno di diventare i terzi MasterChef d'Italia. Ieri è successo con Alberto e Michele, il cannibale di Rozzano, a proposito del quale Bastianich ha detto: "Per la prima volta quest'anno mi sento dispiaciuto".

MISTERIOSKA - E' stata una Mistery Box a matrioska quella della puntata di giovedì 13 febbraio. Gli otto rimasti in gara - Michele, Alberto, Rachida, Eleonora, Salvatore, Enrica, Federico e Almo - sotto alla solita scatola ne hanno trovata un'altra e poi ancora un'altra e un'altra sino a scoprire il prezioso ingrediente della gara: lo zafferano in pistilli. "Non voglio vedere risotti" dirà Cracco per mettere alla prova la creatività dei concorrenti che tra carne, pesce e creme hanno cercato di dare il meglio di sè. I migliori sono risultati essere Almo, Eleonora - che ha presentato un coraggiosissimo hamburger di scampi su blinis poggiato su una crema di zafferano - e Federico che ha sbaragliato tutti grazie ad un nasello e al suo fegato molto apprezzati da chef Cracco.

LO SCRIGNO DI VENERE - L'invention test della settimana non prevedeva, come invece accade di consueto, la preparazione di un piatto a scelta tra tre. Sotto all'unica cloche si celava il cosiddetto Scrigno di Venere un piatto complesso della tradizione emiliana preparato da chef Barbieri. In uno "scrigno" di pasta brisè si celano tortellini di vitello fatti a mano conditi con besciamella e ragù. In un'ora e mezzo i concorrenti dovevano preparare dalla A alla Z questo piatto ricco e complesso. Per farlo, però, avrebbero lavorato in coppia e qui è entrato in scena Federico, vincitore della Mistery. A lui il compito di formare le coppie per avvantaggiare se stesso e mettere il difficoltà gli altri. Il medico ha preso con sè Eleonora e ha sancito i legami tra Almo e Salvatore, Alberto e Michele, Rachida e Enrica. La prova ha dimostrato tutte le difficoltà delle premesse e i concorrenti hanno fatto molta fatica a presentare dei piatti accettabili. Imperdonabile l'errore di Rachida che ha sfornato il delicato tortino con grazia da muratore distruggendo la pasta esterna. A salvare le due concorrenti il buon ripieno dei tortellini. I peggiori sono stati quelli di Alberto e Michele a causa di numerosi errori commessi da entrambi. Per i due nessuna prova in esterna e di corsa al Pressure Test

CASA RACHIDA - "Abbiamo voluto organizzare la prova in Marocco, nella terra di Rachida, perchè nessuno la vuole mai in squadra e invece adesso farete di tutto per tenerla con voi". Sono state queste le parole pronunciare da chef Cracco davanti ai concorrenti appena arrivati a Marrakesh per la prima prova fuori dai confini nazionali di MasterChef Italia. Niente di più vero visto che Rachida viene scelta per prima da Salvatore vincitore, con Almo, della prova dello "scrigno". Insieme a Rachida e Salvatore si unisce Eleonora a formare la squadra blu, mentre l'ormai consolidato terzetto Enrica, Almo, Federico prende il grembiule rosso. I concorrenti dovranno preparare una cena tradizionale marocchina agli ospiti del vice console italiano in Marocco. Dopo aver seguito una lezione intensiva di cucina marocchina con lo chef Moha le due squadre vengono sguinzagliate nel suk a caccia di ingredienti. Regola fondamentale è saper contrattare il prezzo e Federico, con un francese perfetto, se la cava alla grande. Rachida gioca in casa e davanti ai venditori marocchini non teme nessuno. Fin troppo, visto che vorrebbe fare tutto lei lasciando i compagni di squadra nell'imbarazzante (e pericolosa) situazione di sentirsi di troppo. La cucina marocchina è ricca di contrasti che vanno ben equilibrati: dolce, saltato, spezie piccanti e delicatissime e non è facile trovare il giusto equilibrio. Le due squadre hanno dovuto presentare  Insalata Zalouk di melanzane, pastilla marocchina - un tipico piatto di un tortino dolce e salato - e la tradizionale taijne di carne. Rachida in cucina pareva avere sette braccia, ma il suo atteggiamento accentratore ha messo a dura prova i nervi di tutti. I rossi, al contrario, se la sono cavata bene senza andare in ebollizione e cercando di mettere un briciolo di creatività in più nella tradizione culinaria locale. L'idea, però, non ha convinto il vice console e i suoi ospiti che hanno preferito la preparazione di Rachida (nonostante stesse per bruciare la carne) perchè più vicina alla tradizione del Paese.

PRESSURE CON DOPPIA ELIMINAZIONE - Almo, Enrica e Federico sono così finiti dritti al Pressure Test. A loro, dopo il duello, si aggiungerà uno solo tra Michele e Alberto. I due "compagni di scrigno" hanno dovuto preparare al momento un filetto flambè al pepe verde accompagnato dalla sua salsa. L'esperienza e la tecnica di Alberto lo hanno salvato decretando l'eliminazione di Michele. A mettere, però, definitivamente fuori gioco l'amatissimo "nonno" di MasterChef è stata la preparazione della pasta con i ricci. Alberto è partito sconfitto, non ha neppure combattuto per preparare una pietanza che non conosceva ha quasi aspettato che arrivasse il suo tempo per dire addio alla gara. Non avendo presentato il piatto finito, gioco forza, i giudici hanno eliminato lui, che, andandosene, porta con sè quel pizzico di magia e poesia che ha resto la terza edizione di MasterChef un po' più romantica e aulica. Il suo saluto non poteva che essere degno del personaggio e a proposito della sua esperienza a MasterChef ha detto: "E' stata sen'altro una storia d'amore. E' stata una storia di corridoio, come se avessi amato una donna, e mi fossi sempre trovato con lei sugli angoli delle vie, e piove. Finisco questa storia, ma senza dolore. Perchè lei è entrata in casa. Gli ultimi baci, poi lei è entrata in casa e io non potevo suonare. Forse era sposata, non so..."

INTERVISTA AD ALBERTO

INTERVISTA A MICHELE

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