Rivoluzione stampa 3D: ecco il primo arto da 5 dollari

I suoi genitori non avrebbero potuto permetterselo, almeno secondo i medici. Quello che serviva al piccolo Leon McCarthy per muovere la sua mano sinistra e utilizzare le dita (mai avuto) sarebbe stata una protesi personalizzata del costo di almeno 10.000 dollari. Grazie alla comunità di appassionati di stampa 3D ne sono bastati 5. Circa un anno e mezzo fa un amico di Paul McCarthy, il padre di Leon, aveva acquistato una stampante 3D industriale per il lavoro della sua ditta di progettazione. Dopo i primi esperimenti in fabbrica, i due amici si convinsero di poter realizzare un arto artificiale, da poter regalare al piccolo Leon.

Come ben sappiamo, la stampa 3D funziona sovrapponendo diversi strati di materiale (plastica, ceramica o metallo) dal basso verso l’alto per arrivare a creare un oggetto disegnato in digitale. Gli oggetti stampabili, creati a partire da un file vettoriale, vengono divisi per strati già dal computer che riesce così ad inviare alla testina di stampa ogni singolo layer. Sul web ci sono già diversi siti che raccolgono file .CAD da poter utilizzare con le stampanti 3D domestiche e realizzare così i propri oggetti. Da un file del genere è partito il papà di Leon, nello specifico da un documento chiamato “RoboHand” e pubblicato su Thingiverse , uno dei siti più popolari in quanto a condivisione di file .CAD. La prima protesi, anche se funzionale, non era per niente affascinante, nulla che un bambino avrebbe avuto voglia di indossare.

Per questo Paul McCarthy ha contattato alcuni membri della comunità di sviluppatori su Google Plus “e-NABLE ”, con i quali ha migliorato l’estetica della mano e il suo design, arrivando ad ottimizzare la sua realizzazione e fissarne il costo dei materiali plastici a soli 5 dollari. L’obiettivo è di realizzare tante protesi diverse, tutte dal costo ridotto, che possano permettere a bambini, ragazzi e persone con ridotte possibilità economiche di migliorare la qualità della loro vita. La sensibilità verso l’innovazione tecnologica non è certo all’ordine del giorno. Nasce per questo la sezione 3D printing all’interno del sito DonorsChoose.org , piattaforma di crowdfunding che si impegna per raccogliere fondi per le scuole e regalare tante stampanti 3D, del vendor MarkerBot partner dell’iniziativa, per aumentare la formazione e l’informazione su ciò che possono davvero fare, oltre a pistole e armi pericolose

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