Maneskin Eurovision
Maneskin a Fiumicino / Ansa
Lifestyle

Maneskin: la Francia ci ripensa e accetta la sconfitta all'Eurovision

Accettare una sconfitta non è facile, ma è il sale stesso della competizione, dove uno solo vince e agli altri resta il rimpianto per ciò che poteva essere, mitigato dalla speranza di una vittoria futura. Alla Francia non è proprio andata giù la sconfitta all'Eurovision 2021, dove hanno trionfato i nostri Maneskin che, con 524 punti, hanno superato in finale la francese Barbara Pravi (499 punti). Decisivo il televoto, che ha attribuito alla band romana ben 318 punti, consentendo di passare da quarto al primo posto. Neanche il tempo di festeggiare la vittoria, che mancava in Italia da 31 anni, che si è abbattuta sulla band romana uno shitstorm in piena regola da parte di siti di informazione, di giornalisti e di influencer francesi, che hanno montato dal nulla una pretestuosa polemica sul fatto che il frontman Damiano David avesse sniffato cocaina durante la finale.

Una polemica doppiamente surreale, sia per le tempistiche (Damiano si era piegato solo pochi secondi per controllare un bicchiere di vetro fatto cadere incautamente sotto il tavolo dal collega Thomas) che per la diretta in mondovisione, che sconsiglierebbe a chiunque, anche all'addicted più scafato, di drogarsi davanti a milioni di persone. Una polemica alimentata via social il cui scopo era fin troppo evidente, ovvero gettare fango sulla vittoria della band romana, arrivando a chiedere addirittura la squalifica dei Maneskin (neanche si trattasse di una competizione sportiva falsata dal doping) e la conseguente vittoria di Barbara Pravi. Chi mastica un po' di storia del rock, avrà probabilmente sorriso pensando che, a voler portare alle estreme conseguenze quella "accusa", il 90% degli album prodotti tra gli anni Sessanta e Ottanta dovrebbero finire al macero. In conferenza stampa, alla maliziosa domanda sull'uso di cocaina durante la finale, il frontman dei Maneskin è caduto dalle nuvole e ha negato seccamente di fare uso di droghe, chiedendo di poterlo dimostrare anche con un test, da effettuare al suo ritorno in Italia. A questo punto, la Francia, per evitare lo smacco del test antidroga negativo, è tornata sui suoi passi, accettando, sebbene malvolentieri, il secondo posto. Lo ha annunciato a Le Parisien Delphine Ernotte, che gestisce la delegazione francese: «La Francia non intende sporgere denuncia. L'Eurovision è una competizione sana, senza grossi problemi, con molto fair play e amicizia tra le squadre e dobbiamo mantenere quello spirito».

Anche Barbara Pravi ha smorzato le polemiche con una dichiarazione conciliante: «Queste sono cose che non mi riguardano. E soprattutto quello che è vero è che queste sono persone che sono state elette e dal pubblico e dalla giuria». La vittoria dei Maneskin, oltre ad essere stata sancita da un clamoroso risultato al televoto, è stata anche certificata dalla stampa internazionale, che ha messo in luce il valore della performance e l'energia della band italiana. Forse il test antidoping andrebbe fatto a chi, Oltralpe, ha ecceduto sabato notte con l'uso di Maalox.
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