Leicester campione: un'impresa storica anche nelle scommesse

5.000 sterline vinte per ciascuna giocata a inizio stagione sulla vittoria del Leicester in Premier League. Sì, avete letto bene: 5.000 a 1, la madre di tutte le scommesse sportive, resa ora realtà dall'impresa degli uomini di Claudio Ranieri. L'improbabile, quasi impossibile, diventa storia dello sport e scatena l'interesse anche dei media d'oltreoceano (dove il "soccer" non è propriamente il primo sport), con il New York Times che va a cercare l'equivalente nello sport americano (clicca qui per leggere l'articolo). Non trovandoci perlatro nulla di comparabile: gli unici due precedenti che rimangono a galla sotto il peso della cavalcata trionfale del piccolo club delle Midlands orientali si chiamano New York Mets (pagato 100 a 1 il successo sui Baltimore Orioles nelle World Series di baseball 1969) e James "Buster" Douglas (per il pugile che fece crollare il favoritissimo Mike Tyson nel febbraio 1990 vennero riconosciuti 42 dollari contro uno). Ma c'è di più.

Ma il successo del Leicester non trova paragoni nemmeno nella Top 10 messa a punto dal Bleacher Report, autorevole quotidiano on line con base a San Francisco, con le 10 più vincenti scommesse sportive di sempre (clicca qui per leggere l'articolo). Qualche esempio? Il 10 gennaio del 2010 il Mali è sotto 4-0 contro l'Angola a sedici minuti dalla conclusione della gara d'apertura della Coppa d'Africa. Gara finita, si dirà. E invece, no. C'è chi scommette sul pareggio e ci vede lunghissimo. Perché la partita finisce 4-4 e i bookmakers sono costretti a versare nelle tasche dei fortunati scommettitori una somma pari a 1000 volte la puntata. E cosa dire del tale che la mattina del 12 settembre del 2011 si fa trasportare dall'emozione e mette sul piatto 500 dollari sui St. Louis Cardinals vincitori delle World Series di baseball? Quota 500 a 1 per l'accesso alla post-season, e 999 a 1 per il trionfo. Mancano 15 gare alla fine della regular season e i Cardinals sono distanti 5 vittorie dalla wild card che garantisce i playoff. Insomma, buona la prossima. Ma il 28 ottobre è già Natale. La franchigia guidata dal manager Tony La Russa batte i Texas Rangers in gara 7 e torna sul tetto del mondo dopo cinque anni. Allo scommettitore fuoriclasse vanno 375mila dollari.

E poi, Frankie Dettori, il fantino sardo che ha fatto scuola negli ippodromi britannici. Il suo prodigio più grande, le 7 vittorie in 7 gare conquistate ad Ascot nel 1996. Nessuno, nemmeno lo stesso Dettori, avrebbe scommesso una sterlina sul suo filotto. Nessuno, tranne uno, Darren Yates, che si gioca sull'impresa 68 sterline e se ne porta a casa la bellezza di 550mila, 8000 volte la puntata. E dire che la moglie gli aveva proibito di buttare altro denaro sulle corse dei cavalli. Quando si dice, il destino. Che non ha sorriso al Frosinone di Roberto Stellone, quotato per lo scudetto 1000 a 1 la scorsa estate e oggi a un passo, forse meno, dalla Serie B, e che invece ha deciso di premiare due volte Ranieri, timoniere del Leicester ammazza-Premier. Secondo il Daily Mail, l'ex tecnico di Roma e Juventus, avrebbe fatto inserire in calce al suo triennale da quasi 2 milioni di euro a stagione una serie di bonus a risultato che gli faranno recapitare complessivamente un bonifico di circa 3 milioni di euro in più rispetto allo stipendio pattuito. Ranieri due volte super. Per aver dato forma a un risultato che rimarrà scolpito sine die nella storia del calcio, ma ancora di più per averci creduto prima ancora che la favola diventasse cronaca partita dopo partita, vittoria dopo vittoria. L'impossibile, ne sono convinti più che mai quelli di Leicester, è solo una questione di punti di vista.

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