Lavoro, le 20 professioni che nasceranno entro il 2030

L'astronauta americana Tracy Caldwell Dyson (Credits: AP Photo/Misha Japaridze)

Chi non si è sentito domandare almeno una volta, all’epoca delle elementari, la fatidica domanda “che lavoro ti piacerebbe fare da grande?” Probabilmente è una domanda che fa parte del programma scolastico, infatti solitamente era la maestra a porre questi interrogativi amletici e le risposte che arrivavano erano sempre più o meno le stesse: pilota, pompiere, astronauta, calciatore, cantante, hostess, veterinario. Questo fino a oggi. Nel futuro le cose potrebbero cambiare, e non di poco.

Recentemente mi sono imbattuto in una pubblicazione di qualche tempo fa realizzata dalla società di ricerca Fast Future, su commissione del Department for Business Innovation and Skills inglese per capire cosa aspettarsi dalla scienza e dalla tecnologia del futuro entro l’anno 2030. Dall’analisi sono emersi gli ambiti lavorativi e i profili professionali che prevedibilmente nasceranno per rispondere alle richieste di utilizzo di queste innovazioni.

Tra ipotesi fantascientifiche e previsioni alla 1984 di George Orwell o alla Minority Report, il risultato è sorprendente.

Nell’elenco delle venti nuove professioni (qui il documento integrale) balza subito all’occhio il Body part maker, il “costruttore di parti del corpo”. Sembra di essere in un film ma così non è; si prevede infatti che la scienza farà passi da gigante nei prossimi due decenni e renderà possibile tutto questo, compresi i negozi dove vendere i ricambi del corpo umano e riparatori specializzati, proprio come un’officina.

Per rimanere in tema di salute troviamo il Memory augmentation surgeon, chirurgo specializzato in grado di aumentare la memoria dei pazienti e il Nano-medic, figura in grado di lavorare con le nanotecnologie esistenti applicate alla salute per una nuova frontiera dell’assistenza sanitaria.

Per la tutela del clima sarà presente la figura del Climate change reversal specialist, colui che si occupa di ridurre o invertire i cambiamenti climatici con tecnologie all’avanguardia. Nasceranno nuovi agenti di polizia, i Weather modification police, contro chi altera i modelli climatici dei “vicini” attraverso la creazione artificiale di nuvole e provocando volontariamente piogge.

Sul fronte della mobilità sostenibile non mancheranno gli Sviluppatori di veicoli alternativi, designer e costruttori di mezzi di trasporto creati con materiali e carburanti innovativi. E non dimentichiamo la possibilità di trasporto volante e sott’acqua.

Altro settore in evoluzione è quello legato alle professioni già esistenti che si trasformeranno grazie ai nuovi mezzi di comunicazione come il Virtual lawyer, avvocato che si occupa di cause legali virtuali anche intercontinentali, e i Waste data handler, addetti informatici per proteggere i nostri dati e le informazioni nel web.

Nella lunga lista troviamo alcune professioni curiose come il Pilota e la guida turistica spaziale per i viaggiatori del futuro, il Vertical Farmer capace di coltivare i più svariati ortaggi in verticale sugli edifici nel bel mezzo delle città o l’Old age wellness manager, per supportare e assistere la fascia più anziana della popolazione con i mezzi che il futuro ci metterà a disposizione, dal fitness ai medicinali di nuova generazione.

Possiamo immaginare molte altre professioni, ma quelle viste qui sono un buon inizio per valutare e immaginare i settori di crescita. Carriere oggi impensabili create grazie agli innumerevoli mezzi messi a disposizione da tecnologia e scienza.

Un fenomeno, quello delle nuove professioni, a cui possiamo già assistere oggi nell’era 2.0; sono tante e richiestissime le figure nate nel settore digital legate al web di cui fino a pochi anni fa era difficile prevedere esistenza e sviluppo.

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