L'Amore Eternit: il nuovo videoclip di Fedez

Lo aveva scritto su Facebook qualche giorno fa quando - annunciando l'uscita del videoclip de L'Amore Eternit - aveva affermato: "Ho appena visto il video di #AmoreEternit. Non mi sono mai sbilanciato su un mio videoclip, ma questo è un film! Vedrete".

E, in effetti, la potenza di queste immagini ha già colpito tutti. Il videoclip de L'Amore Eternit (censored version) è un cortometraggio (diretto da Mauro Russo) basato su un particolarissimo paragone. "Lo Stato è proprio come l'Amore: prima ti fotte e poi ti abbandona". 

Nell'incipit del videoclip, alcune frasi che spiegano a tutti (compresi i fan dell'ultima ora) il tema della canzone:

Fedez non è nuovo a questo genere di critiche. Il suo Pop-Hoolista Tour (ne abbiamo parlato qui) è una critica appassionata e corposa a tante istituzioni presenti nel nostro Paese. A partire dalla classe politica fino ad arrivare a quella della Chiesa Cattolica (Cardinal Chic ne è un esempio potentissimo). 

È per questo motivo che un videoclip come questo in realtà non ci sconvolge, ma anzi: conferma tutto quello che di Fedez abbiamo capito finora. Il "diversamente rapper" non ha paura delle immagini ma, anzi, le utilizza per alimentare il suo pensiero.

La società rappresentata nel videoclip de L'Amore Eternit dice tanto e alcune sue caratteristiche sono realmente spaventose perchè attuali. E, a parte alcune immagini forse troppo forti (la scena all'interno della Chiesa era davvero necessaria?) che sono giustificate dalla scelta del genere splatter, la distopia in cui è immerso Fedez fa pensare. E per questo motivo fa bene.

Ecco il video:


Come dicevamo, L'Amore Eternit (impreziosita dalla presenza graffiante di Noemi) è la prova che Fedez ancora una volta non ha paura di comunicare ciò in cui crede. In tutte le date del suo Pop-Hoolista Tour, prima di cantare questa canzone, spiega ai tanti fans (la maggioranza dei quali nati dopo il disastro dell'Eternit) la critica immersa nelle sue parole. 

Questo atteggiamento di Fedez può essere condiviso o meno. Può risultare eccessivamente populista ed esagerato, certamente. Ma - ammettetelo - non è mai scontato. E crea discussione. Non male, direi.

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