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Isis, l'attacco alla tv Shamshad di Kabul e alla libertà di stampa - Foto

Ansa/EPA/HEDAYATULLAH AMID
Forze speciali afgane prendono posizione vicino la scena dell'attacco terroristico alla Shamshad Tv, Kabul, Afghanistan, 7 novembre 2017.
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Ufficiali della sicurezza afgana vicino al corpo di uno degli attentatori alla Shamshad TV, Kabul, 7 novembre 2017.
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Ufficiali della sicurezza afgana vicino al corpo di uno degli attentatori alla Shamshad TV, Kabul, 7 novembre 2017.
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Forze speciali afgane portano in salvo i giornalisti della tv Shamshad, oggetto di un attacco terroristico, Kabul, Afghanistan, 7 novembre 2017.
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Forze speciali afgane mettono in sicurezza il perimetro attorno alla Shamshad TV, dopo l'attacco terroristico di cui è stata vittima l'emittente, il 7 novembre 2017 a Kabul.
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Un ufficiale della sicurezza afgana prende nota delle testimonianze del personale della Shamshad TV, messo in salvo dopo l'attentato terroristico, 7 novembre 2017, Kabul, Afghanistan.

L'Isis che perde terreno in Siria e Iraq, in cerca di eco e visibilità, attacca la tv Shamshad di Kabul, emittente satellitare in lingua pashtun, partner della Bbc. Il bilancio provvisorio delle vittime parla di almeno quattro morti, tra cui due attentatori, e una ventina di feriti.

Un ennessimo attacco alla libertà di stampa in Afghanistan, paese tormentato dove il mestiere del giornalista è davvero pericoloso.

La tv afghana intanto ha ripreso le trasmissioni. Ecco cosa è successo e perché.

Come è avvenuto l'attacco alla tv Shamshad 

Nella mattina due terroristi, vestiti in uniforme da agenti di polizia, hanno attaccato la Shamshad TV, nel quartiere di Chaman-e-Huzuri, a Kabul, lanciando delle granate per entrare nello stabile. Sono stati uccisi una guardia di sicurezza, una giornalista della tv e due attentatori.

I terroristi si sono rifugiati in un edificio all'interno dell'impianto e hanno tenuto una sparatoria con le forze dell'Unità di crisi arrivate poco dopo l'attacco. Le squadre speciali hanno salvato parecchi giornalisti e operatori media, in un combattimento durato tre ore.

I talebani hanno negato di essere i mandanti dell'attentato, che è stato invece rivendicato dal sedicente Stato Islamico.

Kabul (e la libertà di stampa), nella morsa di talebani e Isis

Negli ultimi mesi Kabul è stata ripetutamente nel mirino killer di talebani e Isis.

"Questo è un attacco alla libertà dei media, ma non possono ridurci al silenzio", ha detto Abid Ehsas, direttore di Shamshad TV, a un'altra emittente televisiva, Tolo News.

L'Afghanistan è uno dei Paesi più pericolosi al mondo per i giornalisti e i lavoratori della comunicazione. Come ricorda la Bbc, i primi sei mesi del 2017 hanno visto un sensibile aumento della violenza nei confronti dei giornalisti afghani, con ben 73 casi registrati: un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo del 2016.

A maggio due operatori dei media sono stati uccisi in un attacco bomba a Kabul. Anche gli uffici dell'emittente afgana 1TV sono stati danneggiati. Sempre a maggio l'Isis ha preso di mira l'edificio televisivo statale afghano nella città di Jalalabad, uccidendo sei persone. 

L'anno scorso, a Kabul, sette membri dell'emittente televisiva privata Tolo News sono stati uccisi in un attacco suicida.


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