Una settimana nella jihad

È la palestra dei nuovi «martiri»: il web come nuova accademia del terrore. I fondamentalisti lo usano per insegnare l’odio. In rete gli adolescenti imparano a diventare kamikaze. Per Al Qaeda è luogo di discussione e un mezzo per celebrare la violenza. Un giornalista si è infiltrato per una settimana tra forum, siti del fanatismo islamico e social network della violenza. E racconta la sua esperienza da e-mujahidin. Per commentare su Twitter usate l'hashtag #terrorismo

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