Jamini Roy, il Matisse indiano

Collezione Kumar.
Jamini Roy, Ragazza Santals (Il Fiore), 1915 ca, tempera su carta, 73,7×47 cm
Collezione Kumar
Jamini Roy, Donna seduta, 1940 ca, tempera su tavola, 37,5×24,75
Collezione Kumar
Jamini Roy, Nudo femminile, 1920 ca, tempera su tela, 42×33 cm.
Collezione Kumar
Studio Jamini Roy, Musicisti, 1950 ca, tempera su carta, 30×43 cm.
Collezione Kumar
Jamini Roy, Donna seduta, 1935 ca, tempera su tessuto, 81,5×44,5.
Collezione Kumar
Jamini Roy, Gopini, 1970 ca, tempera su cartoncino, 54,6×42,5
Collezione Kumar
Jamini Roy, Fuga in Egitto, metà anni cinquanta, olio su tela, 63×84 cm
Collezione Kumar
Jamini Roy, Danzatrice, dopo 1920 ca, Tempera su tessuto, 77,5×57,2 cm
Collezione Kumar
Jamini Roy, Madre e Figlia, 1950 ca, tempera su cartoncino, 43×28,5 cm.
Collezione Kumar
Jamini Roy, Cavallo Bankura, 1950 ca, pittura su tavola, 38×61 cm.
Collezione Kumar
Jamini Roy, Pārvatī, Gaṇeśa e le aiutanti, 1950 ca, colori e inchiostro su carta, 33×49,5 cm.
Collezione Kumar
Jamini Roy, Tre ballerine, 1950 ca, tempera su carta applicata su tavola, 39,4×72,1 cm.
Collezione Kumar
Jamini Roy, Musicisti e ballerini, 1940 ca, tempera on paper, 36×71 cm
Collezione Kumar
Jamini Roy, Gatto sdraiato, 1940 ca, inchiostro e pastelli, 28×43 cm

In anteprima per l' Europa, inaugura il 13 giugno 2015 al Museo delle Culture di Lugano (MCL) l'esposizione “Jamini Roy. Dalla Tradizione alla Modernità. La Collezione Kumar”.

In programma fino al 23 agosto prossimo, la mostra è dedicata all’artista bengalese Jamini Roy, insignito dello "State Award of Padma Bhushan" dal governo dell’India nel 1955 e considerato dalla critica internazionale "il Matisse indiano".

Fonte di provenienza delle opere è la Collezione Kumar, che abbraccia l’intera produzione dell’artista, dai primi schizzi giovanili degli anni Venti alle ultime tele della fine degli anni Sessanta: considerata la più vasta fuori dall’India, per la prima volta oggetto di un catalogo critico, la collezione appartiene all’imprenditore, docente di marketing e collezionista indiano Nirmalya Kumar che, da oltre dieci anni, studia la figura di Jamini Roy, ne acquista i lavori e li mostra al pubblico con l’intento di salvaguardare i caratteri propri di una cultura millenaria e favorire la diffusione dell’arte indiana contemporanea sia presso gli addetti ai lavori sia presso il pubblico internazionale.

Curata da Alessia Borellini e Caterina Corni, inserita all'interno del progetto "OrientArt", l’esposizione è stata ideata, progettata e realizzata dal Museo delle Culture con la collaborazione di diverse altre istituzioni scientifiche internazionali e in coproduzione con Silvana Editoriale.

All'interno della mostra è possibile ammirare 70 capolavori (oli su tela, tempere su carta, guazzi su carta e su lino) realizzati da Roy nel corso della sua carriera e affiancati da circa 30 sculture in legno del XVII-XIX secolo raffiguranti alcuni protagonisti della mitologia hindu e del folklore, provenienti dai fondi del Museo delle Culture e da altre Istituzioni.

Ad arricchire il percorso espositivo, una selezione di fotografie dell’«India minore» tratte dal celebre reportage del 1939 realizzato da Walter Bosshard (1892-1975), il fotografo a cui si deve la costruzione dell’immagine e l’invenzione dell’"icona" del Mahatma Gandhi

"Jamini Roy. Dalla Tradizione alla Modernità. La Collezione Kumar"
 13 giugno - 23 agosto 2015
Museo delle Culture
Heleneum, Via Cortivo 24/28
6976 Lugano-Castagnola, Svizzera.

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