Il tesoro dell'Inter (quanto vale la Champions League)

Come un jackpot che si rigenera ad ogni estrazione e che rende ricco chi ha trovato la combinazione giusta. La cavalcata dell'Inter verso la finale della Champions League (Istanbul, 10 giugno ore 21) non è solo un'enorme soddisfazione sportiva per Inzaghi e i suoi calciatori ma anche un colpo straordinario per proprietà e dirigenti. Bonus, premi per i risultati, market pool dei diritti tv, passaggi di turno e incassi record a San Siro: la stagione perfetta dell'Inter lascia in eredità al club un tesoro che si può stimare non inferiore ai 135 milioni di euro. E non è ancora finita perché vincere la finale regalerebbe altro denaro subito (4,5 milioni) e nella prossima stagione con la partecipazione alla Supercoppa europea e al Mondiale per Club.

Ossigeno per una società che da due anni lotta per ridurre i costi e avvicinare la sostenibilità e che potrà vivere la prossima estate con meno ansia sul mercato. Perché la stagione sia veramente perfetta fino in fondo serve certificare la qualificazione alla prossima Champions League senza doversi legare al risultato di Istanbul, così da potersi garantire un budget adeguato anche per il 2023/2024; i soldi messi in cassa oggi, però, consentiranno a Zhang di ridurre notevolmente il passivo che nell'ultimo bilancio è stato ancora pesante.

Come si arriva alla cifra dei 135 milioni di euro è semplice. Il montepremi Uefa funziona come una sorta di slot machine che moltiplica le vincite più si resta a giocare. C'è un minimo garantito da 31,6 milioni di euro, somma di bonus girone e ranking storico, cui si aggiungono i premi per i risultati nel gruppo (10,2) e per i vari passaggi di turno: ottavi di finale (9,6), quarti (10,6), semifinale (12,5) e finale (15,5). Non è finita perché bisogna conteggiare il market pool dei diritti tv che ha una base fissa (6) e una che dipende dal numero di partite giocate dall'Inter e dalle altre italiane (minimo 5,85).

Dalla Uefa, dunque, arriverà un bonifico non inferiore ai 98 milioni di euro che si sommerà agli incassi di San Siro. L'Euroderby di ritorno ha stabilito il primato storico per il calcio italiano con 12.547.765 euro lordi, l'apice di una corsa al rialzo che nelle tre gare casalinghe del girone è valsa 11,3 milioni e poi contro il Porto 6,7 e il Benfica altri 8.

Il percorso in Champions League, torneo con la massima visibilità commerciale del calcio europeo, lascia in eredità anche la possibilità di trovare con più facilità un partner che sostituisca Digitalbits, il cui contratto sarà oggetto di causa visti i mancati pagamenti che hanno portato alla progressiva rimozione dalle magliette. Un assist a chi si sta occupando di una difficile ricerca di mercato.

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