Il Volo e Sanremo Grande Amore: le ragioni del successo

Il trio formato da Gianluca Ginoble, Piero Barone e Ignazio Boschetto ha sbancato Sanremo 2015. Fine, punto. Ormai lo sappiamo ma lo ripetiamo volentieri: la loro presenza sul palco ha segnato la fine dei giochi per chiunque altro. Ma finita la gara, però, comincia la musica. Quindi oggi ci chiediamo: dove è già arrivato Il Volo? E dove arriverà?

Hanno pubblicato il 17 febbraio "Sanremo Grande Amore", un album di cover formato da 7 tracce che segna dopo tutto questo tempo un nuovo esordio in Italia con una nuova etichetta discografica, la Sony Music. L'accoglienza verso il trio, finora, è stata ottima. A giudicare dalle tendenze di iTunes e dal loro primo posto in Fimi con il singolo del Festival, c'è da pensare che questo ritorno abbia il sapore del successo.

In molti si sono chiesti in questi giorni cosa possono proporre nel nostro mercato, chi sono davvero e chi li ama, soprattutto. Negli anni in cui i giovani vivono a pane e rap più pochi emergenti che entrano dentro il cappello della musica leggera, avere una fetta di pubblico che si riconosce nell'Operatic Pop, sembra strano e forse lo è. Il punto è che il trio non piace solo per il tipico discorso estetico/attrattivo tipico dei fenomeni teen, ma viene seguito proprio per la musica che fanno. Adesso vi spiego perché.

Il primo indizio lampante è il fatto che il brano della kermesse è stato ascoltato in pochi giorni più di 400 mila volte su Spotify (contro le 270 mila di Nek, ad esempio). Nessun faccino, nessun ammiccamento. Solo musica. Secondo un'analisi puramente indicativa di Twrland, il genere che lo segue su Twitter è prevalentemente femminile (62%), ma con una buona quota di pubblico maschile (38%): un dato sorprendente rispetto a Nek (seguito per il 71% da donne).

L'età dei fan sul web è tra i 18 e i 24 anni. Un po' più alta rispetto alla media dei fenomeni teen.

La provenienza dei follower oggi è per lo più italiana, ma su Google abbiamo trovato ulteriori risposte sull'interesse del pubblico verso il trio. Secondo Google Analytics, i ragazzi sono prevalentemente ricercati nel centro/sud America, poi in Italia. Le città dove sono più seguiti nel nostro Paese sono Catania, Palermo (la Sicilia è per lo più la loro regione di provenienza) ma anche Napoli, Roma e Treviso. Sono abbracciati dal Sud Italia, ma con molte eccezioni.

La loro popolarità, sempre secondo le ricerche su Google, ha avuto un picco quando nel 2011 hanno fatto il loro esordio nella Billboard USA in top 10 e oggi (quasi triplicato) con la vittoria al Festival della canzone Italiana. In questi ultimi anni, la popolarità del trio ha vissuto una lieve flessione negativa, prima del grande salto nella riviera ligure.

L'album

Le sette tracce di "Sanremo Grande Amore" ripercorrono alcune delle tappe fondamentali della bella canzone italiana nel mondo (In questa selezione hanno percorso quasi tutte le decadi dell'era d'oro dalla fine degli anni 50 fino a metà anni 80) portando versioni molto ben eseguite, non troppo tecniche, con un'enfasi nel canto di gran lunga superiore a esempi di gruppi di operatic pop di segno simile, ma più delicati, come "Il Divo".

"Il Volo" invece affronta i pezzi con imponenza più italiana, quella che ricorda tanto Al Bano e i baluardi del genere neo-melodico nostrano. Ma attenzione a chiamarli "fenomeno trash" o "pizzeria a New York". La potenza del loro apice di popolarità ha colpito un pubblico musicalmente vicino a quello di uno dei fenomeni più in voga del momento: i One Direction. Nella loro cover pubblicata nel 2013 di "Little Things", il trio si è guadagnato i complimenti della fan base italiana, con una percentuale di "non mi piace" su Youtube inferiore al 5%, una sorta di miracolo. Oggi ereditano un pubblico che in una piccola parte si sovrappone e non si oppone agli idoli più cool dei giovani.

Magari le ragazze non girano per la città con "Romantica" di Tony Dallara nelle orecchie, ma sostengono il progetto.

Insomma, "Il Volo" è un prodotto d'esportazione esattamente come Andrea Bocelli, esattamente come tutta quella lunga lista di artisti italiani ben sopra la linea della mediocrità che siamo abituati a maltrattare. Qualcuno direbbe che sono "fiore all'occhiello" o "eccellenza" del nostro Paese, ma noi ci conosciamo bene: siamo patrioti solo ai Mondiali. Chissà che la loro partecipazione all'Eurovision Song Contest non possa unirci un po' di più a questi tre ragazzi. Chissà.

Il Volo, proprio perché fanno Operatic Pop, sono più un progetto fondato sulla dimensione live che sulla vendita dei dischi. Erano perfetti per Sanremo, lo saranno all'Eurovision. Vedremo nei prossimi mesi se riusciranno a sfondare contemporanemente due muri di pregiudizio italiano: quello dell'essere (per ora) legati indissolubilmente alla tradizione e quello dell'essere pure un trio vocale, tipo di proposta alla quale noi italiani siamo discograficamente allergici. Se ce la faranno, avranno vinto non solo il Festival, ma molto di più.

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