Grammatica del giornalismo - Come si scrive per i media

Chi scrive lo sa: il dubbio è sempre in agguato. Obiettivo o obbiettivo? Terrazza o terrazzo? E su qui e su qua metto l'accento?

Per moltissimi anni i redattori di Panorama di fronte al dubbio avevano una sola, incrollabile certezza: Luciano Santilli. Il vicedirettore di Panorama che, a richiesta, era pronto a fugare qualsiasi dubbio di carattere grammaticale, lessicale o stilistico.

Era, quello di Santilli, un codice di buona scrittura che comprendeva tutto. Erano continue lezioni di stile, somministrate sempre con grande garbo, un pizzico di ironia, saggezza e una grande dose di cultura.

Santilli aveva anche scritto un prontuario a uso interno della redazione, una sorta di "Come si scrive per Panorama" che continua a far capolino su qualche scrivania. E in moltissimi lo abbiamo invitato a dare alle stampe il suo prontuario, a farne un testo a disposizione di tutti quelli che, per mestiere o per diletto, hanno necessità di scrivere.

Oggi Luciano Santilli non lavora più a Panorama, è alla guida di Capital, ma il suo prontuario (il "Santillarium", lo chiamavamo, scherzando), è una realtà.Grammatica del giornalismo. Come si scrive per i media, di Luciano Santilli è edito da goWare, disponibile sia in ebook sia in formato cartaceo ("sia...sia", mai "sia....che" è la prima lezione che ho imparato da Santilli a Panorama) e contiene tutte quelle pillole di saggezza indispensabili a chi fa questo mestiere.

Regole che, come spiega l'autore nella prefazione, servono a risolvere i dubbi più frequenti e a frenare errori e stereotipi che, con l'aiuto delle moderne forme di comunicazione, si diffondono rapidamente. 

Cito qualche gustoso esempio dalle pagine del libro:

- A CAPO - Quando si va? Prima che il lettore stramazzi dopo un capoverso interminabile (...)

- DAL CANTO SUO come da parte sua e simili: espressioni abusate e inutili.

- FULL TIME - Niente trattino. Ma perché non scrivere tempo pieno?

- INCORREGGIBILI - Suona meglio con una sola G, però bisogna scriverne due.

- MOLTO - Provare a non scriverlo: quasi sempre una inutile parola risparmiata.

- PROTAGONISTA, ANTAGONISTA - Molti possono essere gli antagonisti. Uno solo il protagonista, circondato da altri interpreti o personaggi; "principale", aggettivo che spesso segue, è già incluso nel sostantivo. Per usare il plurale deve esserci un altro plurale: il protagonista della favola, i protagonisti delle favole.

SUD AFRICA, COSTA RICA - Come svariati altri stati, hanno voluto chiamarsi con due parole. Rispettare la sovrana scelta.




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