Giuseppe Lami/Ansa
Economia

Il programma economico di Renzi nel discorso al Senato

Sblocco immediato di tutti i debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, riduzione di almeno il 10% del cuneo fiscale e costituzione di un fondo di garanzia per le piccole e medie imprese che non riescono ad accedere al credito. Sono i pilastri dell'agenda economica del governo guidato da Matteo Renzi, esposta oggi dal nuovo premier al Senato, dove inizia il dibattito sulla fiducia. Il presidente del consiglio ha confermato la propria intenzione, già annunciata al momento dell'incarico, di varare i provvedimenti entro la fine della primavera. Un'altra misura su cui sarà impegnato l'esecutivo, benché sia stata esposta in maniera vaga, è una riforma delle regole del lavoro, capace di stimolare gli investimenti esteri e le assunzioni.

LAVORO: LA RIFORMA CHE PIACE A RENZI

Le misure-choc più importanti per l'economia italiana, secondo Renzi, saranno comunque due: la riduzione drastica del cuneo fiscale, cioè la differenza tra il costo del lavoro lordo e le retribuzioni nette, percepite in busta-paga dei dipendenti. Non sono state indicate però le possibili coperture finanziarie di questo provvedimento, che verrà messo in cantiere entro marzo. Una indicazione più precisa c'è stata invece per l'altro provvedimento che il governo intende approvare al più presto: lo sblocco di tutti i debiti della pubblica amministrazione, che verrà attuato con un miglior utilizzo dei fondi a disposizione della Cassa Depositi e Prestiti, l'istituzione finanziaria controllata dal Ministero dell'Economia che oggi gestisce oltre 200 miliardi di risparmi degli italiani, attraverso i Buoni Fruttiferi Postali. Tra i primi provvedimenti annunciati dal premier, c'è anche un piano straordinario sull'edilizia scolastica da far partire al più presto, che assorbirà diversi miliardi di euro.

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