Escobar
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Escobar con Benicio Del Toro, il dvd in edicola con Panorama

Dopo aver interpretato Che Guevara, Benicio Del Toro si mette addosso un'altra icona latinoamericana, ma di stampo opposto. È monumentale e minaccioso come Pablo Escobar, il "re della cocaina", il criminale più ricco e feroce della storia, trafficante colombiano ucciso nel 1993 dalla polizia, dopo aver donato molti dei suoi averi ai poveri tanto da essere considerato una sorta di eroe popolare. Eccolo ora raccontato sotto una prospettiva diversa, quella più privata e insolita, in Escobar, prossima anteprima in dvd in uscita con Panorama (dal 26 gennaio in edicola). Puoi vedere Escobar anche in streaming.

Thriller che non vuole essere un consueto biopic, mescola eventi reali a una storia romanzata. La regia è di Andrea Di Stefano, attore italiano dal curriculum internazionale recentemente visto nel film In guerra per amore di Pif. Al suo primo balzo dietro la macchina da presa dimostra di avere la stoffa giusta. Oltre al carismatico attore portoricano, ingaggia lo statunitense Josh Hutcherson, l'ex Peeta della saga Hunger Games.

Nick (Hutcherson) è un ragazzo canadese che pensa di aver trovato il paradiso quando raggiunge il fratello (Brady Corbet) in Colombia. Una laguna turchese, una spiaggia d'avorio, onde perfette: è un sogno per questo giovane surfista. Poi incontra Maria (Claudia Traisac), una splendida ragazza del posto. I due si innamorano e tutto fila benissimo fino a quando Maria presenta Nick a suo zio: Pablo Escobar (Del Toro). Noto politico e filantropo, Escobar nasconde un lato molto buio e Nick ne rimarrà invischiato. Inizierà il suo peggiore incubo.

Escobar era un personaggio affascinante ma psicotico. Adorava i cartoni della Disney, a casa aveva uno zoo e un parco dei divertimenti in cui guidava le visite dei bambini delle scuole, ma poi offriva 5 mila dollari a chiunque uccidesse un poliziotto, fece esplodere un aeroplano con 140 persone a bordo e collocare una bomba di fronte a un negozio di giocattoli. Seguendo le sue trame famigliari, stile Il Padrino, Di Stefano ce lo inquadra nella sua zona personale di luce e oscurità. Facendo centro.

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