Progetto guerrieri della vita quotidiana: se hai energia, scrivi all’Enel

C’è l’esodato con mutuo a carico fino a 77 anni e l’impiegato che a 40 anni si è appena laureato. L’ingegnere che sognava di fare la rockstar e l’ex ragazzina che voleva diventare dottore e ora è volontaria sulle ambulanze, non un ripiego ma una sfida da «donna guerriera» che ogni giorno «affronta il dolore degli altri a testa alta e con spada tratta». Ci sono animalisti, softwaristi, precari, innamorati, tante madri single, una vita dove «tutto è raddoppiato». E c’è chi si lamenta dei mezzi pubblici, provocando la piccata risposta dell’assessore alla Mobilità di Roma.

Sono loro i primi 300 che si sono messi in gioco nella nuova iniziativa dell’Enel dedicata ai guerrieri della vita quotidiana. Guerrieri, sì, con tanto di cancelletto # pro social network, chiamati a raccontare la loro storia sul sito guerrieri.enel.com/, o a leggere le storie altrui e a votarle. Per partecipare c’è tempo fino al 7 ottobre.

Ma perché l’Enel si promuove celebrando le ordinarie avventure di eroi comuni? «Perché la crisi economica ha fatto di lavoratori e imprenditori dei veri guerrieri che combattono per stare a galla» spiega il direttore delle relazioni esterne Gianluca Comin: «L’Enel fornisce energia e ci sembrava bello sottolineare il parallelismo con l’energia di chi lotta per migliorare la sua vita o realizzare un obiettivo». E se l’anno scorso, nella campagna per i 50 anni, «dicevamo che l’Enel è accanto alle persone giorno dopo giorno, quest’anno le persone sono le protagoniste». 

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