Emergenza profughi: un'agenzia federale per il diritto d'asilo

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2 marzo 2016. Una donna tiene in braccio un bambino nel campo migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia, dove decine di migliaia di migranti e rifugiati si accalcano da che sono stati chiusi i confini ta Austria e Stati balcanici.
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1° marzo 2016. Un bambino migrante dà forma a un cuore con le sue mani dall'interno di una tenda dopo ha trovato riparo dopo il suo arrivo nel porto del Pireo, in Grecia.
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1° marzo 2016. Una famiglia di migranti si riscalda accanto a un fuoco tra le tende del campo di transito di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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1° marzo 2016. Un ragazzo guarda attraverso una barriera di rete metallica e filo spinato nei pressi del campo di transito di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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1° marzo 2016. Una famiglia di migranti in cammino verso il confine tra Grecia e Macedonia, nei pressi del campo di transito di Idomeni.
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1° marzo 2016. Una famiglia di rifugiati si riscalda attorno a un fuoco tra le tende del campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia,
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1° marzo 2016. Una donna pettina un bambino dentro a una tenda del campo di transito di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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1° marzo 2016. Una donna con il figlio in braccio fuori da una tenda nel campo di transito di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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29 febbraio 2016. Bambini e adulti fanno ritorno con della legna nel campo di transito di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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29 febbraio 2016. Un migrante allunga il braccio verso la barriera eretta a Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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28 febbraio 2016. Un gruppo di rifugiati tra le tende del campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia,
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28 febbraio 2016. Un gruppo di rifugiati tra le tende del campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia,
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28 febbraio 2016. Un gruppo di rifugiati si riscalda attorno a un fuoco tra le tende del campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia,
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28 febbraio 2016. All'interno campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia, un uomo mostra un cartello con cui dice "Siamo uomini, non animali".
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28 febbraio 2016. Rifugiati in coda per la distribuzione di vestiti puliti all'interno campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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28 febbraio 2016. Un rifugiato bloccato nel campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia, si sdraia sui binari ferroviari per chiedere la riapertura dei varchi.
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28 febbraio 2016. Rifugiati siriani e iracheni bloccati nel campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia, sui binari ferroviari per chiedere la riapertura dei varchi.
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28 febbraio 2016. Rifugiati siriani e iracheni bloccati nel campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia, sdraiati sui binari ferroviari per chiedere la riapertura dei varchi.
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28 febbraio 2016. Una donna stringe a sé il figlio dopo aver dormito all'aperto nel sovraffollato campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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28 febbraio 2016. Un rifugiato cerca di riscaldare il figlio vicino a un fuoco nel campo di transito per migranti di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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28 febbraio 2016. Migranti in coda per il cibo nel campo di transito di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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28 febbraio 2016. Migranti in coda per il cibo nel campo di transito di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
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27 febbraio 2016. Bambini dietro una barriera di rete metallica nei pressi del confine tra Grecia e Macedonia, nel campo di transito per migranti di Idomeni.
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Rifugiati siriani e iracheni cercano di varcare il confine tra Grecia e Macedonia, 29 febbraio 2016
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Rifugiati siriani e iracheni cercano di varcare il confine tra Grecia e Macedonia, 29 febbraio 2016
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Rifugiati siriani e iracheni cercano di varcare il confine tra Grecia e Macedonia, 29 febbraio 2016
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Rifugiati siriani e iracheni cercano di varcare il confine tra Grecia e Macedonia, 29 febbraio 2016
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Rifugiati siriani e iracheni cercano di varcare il confine tra Grecia e Macedonia, 29 febbraio 2016

La Commissione europea sta ipotizzando la creazione di un'agenzia federale per il diritto di asilo: lo scrive il Financial Times, che ha visto le bozze delle opzioni allo studio in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 marzo dedicato alla crisi dei migranti.

La posizione della Commissione europea sembra rispondere alle preoccupazioni di Italia e Germania, due dei paesi Ue a considerare superato il regolamento di Dublino, che tra le altre cose impone ai paesi in cui sbarcano i migranti l'esame della richiesta di asilo. Una regola che risulta sempre meno adatta ad assorbire i flussi in caso di grande affluenza, come è successo in passato in Italia e sta succedendo in queste settimane in Grecia.

Superando le incomprensioni del passato Italia e Germania hanno fatto fronte comune per spingere la Commissione e gli altri partner a decidere interventi incisivi, condivisi ed efficaci che consentano di gestire la drammatica emergenza migranti.

In vista del vertice straordinario di oggi con il premier turco Ahmet Davutoglu, i ministri dell'Interno Angelino Alfano e Thomas de Maizière - secondo quanto rivelato per prima dalla Sueddeutsche Zeitung - hanno inviato una lettera a Bruxelles in cui chiedono un sistema di registrazione unico dei migranti a livello europeo e un'armonizzazione delle procedure di asilo.

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 4 marzo 2016. Uno dei 12 migranti iraniani che con le lebbra cucite e cartelli protestano contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 3 marzo 2016. Un uomo cuce le labbra di un migrante iraniano che protestare contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 3 marzo 2016. Un uomo cuce le labbra di un migrante iraniano che protestare contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 3 marzo 2016. Un uomo cuce le labbra di un migrante iraniano che protestare contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 2 marzo 2016. Un uomo iraniano con le lebbra cucite protestare contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 2 marzo 2016. Migranti iraniani con le lebbra cucite e cartelli protestano contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 2 marzo 2016. Migranti iraniani con le lebbra cucite e cartelli protestano contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 2 marzo 2016. Migranti iraniani con le lebbra cucite e cartelli protestano contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 2 marzo 2016. Migranti iraniani con le lebbra cucite e cartelli protestano contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 4 marzo 2016. Uno dei 12 migranti iraniani che con le lebbra cucite e cartelli protestano contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Le bocche cucite dei migranti iraniani

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Calais, Francia, 2 marzo 2016. Un uomo iraniano con le lebbra cucite protestare contro lo smantellamento del campo migranti conosciuto come "The Jungle".

Italia e Germania auspicano la riforma di Dublino per giungere ad un "sistema istituzionalizzato di ricollocamento" all'interno dell'Unione, oltre a un meccanismo di rimpatrio dei migranti economici.

Il Financial Times, con un articolo in prima sul numero di oggi, anticipato dal web, ipotizza "una rivoluzione della politica sui rifugiati" in Europa. Il quotidiano scrive che "la responsabilità su tutte le richieste di asilo potrebbero essere girate all'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (Easo)". 

Se Bruxelles "andrà avanti con questa opzione, si tratterebbe di un nuovo trasferimento di sovranità, con la necessità di modifiche nei trattati" aggiunge. 

Secondo il Financial Times, la Commissione Europea intende presentare due opzioni: la prima prevede la condivisione dei richiedenti asilo attraverso un sistema di quote, senza prendere in considerazione il Paese di approdo, contrariamente a quanto succede adesso in base al regolamento di Dublino. La seconda prevede il mantenimento dello status quo, con un eventuale ricollocamento dei profughi in base a un sistema di quote quando uno o più Paesi devono affrontare un afflusso improvviso e massiccio di rifugiati.  

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