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ANSA / CIRO FUSCO
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E per il Governo spunta il nome di Raffaele Cantone

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella auspica un patto tra «diversi» per risolvere il rebus della formazione del governo dopo le elezioni politiche del 4 marzo e garantire al Paese la stabilità politica. Il capo dello Stato partirà comunque da un assunto fondamentale: l’incarico da premier sarà affidato alla personalità che più avrà la possibilità di comporre una maggioranza parlamentare. E non sulla base dei puri risultati elettorali.

Ma il settimanale Panorama, nel numero in edicola domani 8 marzo, rivela che sul Quirinale si valutano anche altre opzioni, come quella di un "esecutivo di scopo", anche di breve durata, che traghetti il Paese a nuove elezioni. Tale ipotetico governo dovrebbe poter trovare una larghissima maggioranza parlamentare, sulla base di un programma ridottissimo, con al primo punto una nuova legge elettorale che superi il Rosatellum, stabilisca un premio di maggioranza e preveda un vincitore certo delle votazioni.

A guidare un esecutivo siffatto potrebbe essere soltanto una personalità "terza", unificante ed esterna ai partiti. Quindi, un ex presidente della Corte della Costituzionale o un’Autorità indipendente. Nella rosa di “salvatori della Patria” ci sono i presidenti emeriti della Consulta Franco Gallo, Alessandro Criscuolo e Giuseppe Tesauro. Mentre tra le Autorità circolano i nomi del garante dei detenuti Mauro Palma e del presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone.

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