David di Donatello 2015, i vincitori: trionfa Anime nere

Ansa/Giorgio Onorati
Margherita Buy riceve il David di Donatello come migliore attrice per "Mia madre".
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Elio Germano riceve il David di Donatello come migliore attore per "Il giovane favoloso"
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Il regista Francesco Munzi (a sinistra) riceve dall'attore Giancarlo Giannini il David di Donatello per il miglior film per "Anime nere".
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Da sinistra Tullio Solenghi, Ennio Morricone e Quentin Tarantino che riceve due David di Donatello mai ritirati per "Pulp Fiction" e "Django Unchained".
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L'attrice Giulia Lazzarini riceve il David di Donatello come migliore attrice non protaginista da Gianmarco Tognazzi, per il suo ruolo nel film ''Mia madre'', durante la serata delle premiazioni dei David di Donatello, al Teatro Olimpico di Roma, 12 giugno 2015.
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L'attore Carlo Buccirosso riceve il David di Donatello come migliore attore non protaginista da Madalina Diana Ghenea, per il suo ruolo nel film "Noi e la Giulia".
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Edoardo Falcone (al centro) riceve il David di Donatello per il miglior regista esordiente da Pierfrancesco Diliberto alias Pif (a sinistra) e Tullio Solenghi (a destra), con il film "Se Dio vuole".
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Gabriele Muccino riceve il David di Donatello da Tullio Solenghi (a destra), durante la serata delle premiazioni dei David di Donatello, al Teatro Olimpico di Roma, 12 giugno 2015.

Al Teatro Olimpico di Roma è andata in scena la 59sima edizione dei David di Donatello, diretta da un presentatore collaudato: Tullio Solenghi.
A trionfare è Anime neredi Francesco Munzi, storia cupa di camorra che conquista nove premi tra cui il più ambito come miglior film. Per l'attrice Margherita Buy il settimo David di Donatello della carriera per la sua interpretazione in Mia madre. Come migliore attore protagonista è stato invece incoranato Elio Germano, stupendo Giacomo Leopardi ne Il giovane favoloso.

In sala un ospite d'onore: Quentin Tarantino. Il regista americano con un debole per l'Italia ritira due statuette mai ritirate in passato, per Pulp Fiction (miglior film straniero 1995) e per Django Unchained (miglior film straniero 2013). "Sarebbe bello un giorno girare un film in Italia", ha detto sul red carpet. "È un onore essere premiato qui, perché il cinema italiano è da sempre fonte d'ispirazione per il mio cinema, soprattutto per i miei due ultimi film". Una volta sul palco, ha così definito il suo cinema: "Una combinazione malsana di violenza e comicità". Il compositore Ennio Morricone che gli ha consegnato le statuette ha rivelato che presto i due collaboreranno per un film con musiche originali!

Premio Speciale alla carriera per il regista Gabriele Muccino, che ha dichiarato: "Amo l'Italia, è la mia culla; negli Stati Uniti è una sfida continua, ma sono contento di battermi".

Ecco tutti i premi assegnati:

Miglior film
Anime nere di Francesco Munzi

Migliore regista
Francesco Munzi per Anime nere

Migliore attrice protagonista
Margherita Buy per Mia madre

Migliore attore protagonista
Elio Germano per Il giovane favoloso

Migliore attrice non protagonista
Giulia Lazzarini per Mia madre

Migliore attore non protagonista
Carlo Buccirosso per Noi e la Giulia

Miglior regista esordiente
Edoardo Falcone per Se Dio vuole

Migliore sceneggiatura
Francesco Munzi, Fabrizio Ruggirello, Maurizio Braucci per Anime nere

Miglior produttore
Cinemaundici e Babe Films, con Rai Cinema per il film Anime nere

Migliore autore della fotografia
Vladan Radovic per Anime nere

Migliore montatore
Cristiano Travaglioli per Anime nere

Migliore musicista
Giuliano Taviani per Anime nere

Migliore canzone originale
Anime nere interpretata da M. De Lorenzo, musica e testi di G. Taviani per il film Anime nere

Migliori effetti digitali
Visualogie per Il ragazzo invisibile

Miglior fonico di presa diretta
Stefano Campus per Anime nere

Migliore scenografo
Giancarlo Muselli per Il giovane favoloso

Migliore costumista
Ursula Patzak per Il giovane favoloso

Migliore truccatore
Maurizio Silvi per Il giovane favoloso

Migliore acconciatore
Aldo Signoretti, Alberta Giuliani per Il giovane favoloso

Miglior film straniero
Birdman di Alejandro González Iñárritu

Miglior film dell'Unione Europea
La teoria del tutto
di James MARSH(Universal Pictures)

Miglior documentario di lungometraggio
Belluscone. Una storia siciliana di Franco Maresco

Miglior cortometraggio
Thriller di Giuseppe Marco Albano

David Giovani
Noi e la Giulia di Edoardo Leo

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