Come funziona il reddito di cittadinanza in Finlandia

In Italia il reddito di cittadinanza è una promessa elettorale del M5S e chissà se Di Maio & Co. riusciranno a metterla in pratica. In Finlandia, invece, è già realtà. Da sempre al centro del dibattito dei partiti di socialdemocratici, è stato introdotto lo scorso anno, per un caso almeno curioso, da un governo di centro-destra, che nei paesi nordici in genere è attento al rigore dei conti.

L'esperimento su 2.000 cittadini

Per ora la spesa è contenuta: 20 milioni di euro. Il governo non voleva sborsare di più per assistere i senza lavoro e vuole dimostrare che solo con questa misura a tempo determinato (dura due anni), chi non ce l'ha sarà spinto a trovarsi un impiego. Il reddito di cittadinanza finlandese, infatti, è un esperimento sociale (terminerà a dicembre 2018) condotto su 2.000 finlandesi disoccupati dai 25 e 58 anni.

Meno di quanto ha promesso Di Maio

L'assegno erogato è un po' più basso di quello proposto dal M5S (780 euro al mese): i disoccupati ricevono 560 euro al mese direttamente sul conto corrente. Ma attenzione: non è un sussidio pubblico all'interno di un programma di reinserimento nel mondo del lavoro.

Non è un sussidio

L'assegno di disoccupazione si perde, infatti, quando si accetta una proposta di lavoro da parte del centro per l'impiego. I 560 euro, invece, arrivano comunque a tutti i nomi selezionati dal governo all'interno del programma, quindi sia a coloro che si rimboccano le maniche e si mettono a cercare un lavoro sia ai fannulloni.

Come una lotteria

"La cosa più strana è che anche se dovessi cominciare a guadagnare un milione di euro all'anno continuerebbero a darmeli" ha confidato a CnbcMika Ruusunen, uno dei duemila finalndesi che ricevono l'assegno mensile. Insomma, soldi a pioggia e nulla in cambio. Funzionerà l'esperimento? Lo sapremo alla fine del 2018.

Piace a Gates e Zuckerberg

Intanto, l'iniziativa ha trovato tra i suoi sostenitori Stephen Hawking (scomparso di recente), Bill Gates (Microsoft), Mark Zuckerberg (Facebook), Elon Musk (Tesla, SpaceX) e un politico come Bernie Sanders: lo vedono come uno strumento per arginare le disuguaglianze che le nuove tecnologie stanno creando.

Le critiche della stampa liberal

Il reddito di Stato finlandese non è piaciuto però alla stampa liberal (e di sinistra) anglosassone. Per il Guardian e New York Times l'assegno non è "vero welfare" e l'esperimento, per una maggiore efficacia sociale, avrebbe dovuto coinvolgere anche altre categorie di cittadini e non solo i disoccupati.

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